Electronic Arts è al centro di una polemica per la chiusura di BioWare, lo studio che in trentuno anni ha creato Mass Effect, Dragon Age, Star Wars KOTOR e Jade Empire. La notizia, pubblicata il 2026-11-03, colloca la fine dello sviluppatore nel quadro di una serie di decisioni aziendali contestate dai fan, anche perché BioWare non navigava in buone acque da oltre un decennio.
La reazione più curiosa è arrivata da un appassionato che ha voluto rendere ombra agli studi che EA ha chiuso nel tempo. Negli uffici di Electronic Arts ha quindi allestito un cimitero simbolico, un gesto presentato come una rappresentazione macabra delle scelte finanziarie del publisher. «La costruzione del cimitero simbolico ha riscosso grande attenzione a livello mondiale.»
Le lapidi sistemate nella costruzione riportano i loghi degli studi, le date di fondazione e chiusura e la scritta «RIP». Oltre a BioWare, il cimitero comprende Maxis, Visceral, Pandemic, Westwood e Origin. A questi nomi sono legati IP come SimCity, Star Wars: Battlefront, Destroy All Humans!, Mass Effect e Dragon Age.
Dietro l’iniziativa c’è anche la protesta per la fine di BioWare. «Le scelte finanziarie di Electronic Arts hanno alienato parte dei fan storici del publisher.» La campagna #SaveMassEffect intanto continua a raccogliere migliaia di firme e risulta ormai prossima a superare le 300.000 adesioni.
Resta però aperta la questione di un eventuale cambio di rotta da parte della casa editrice. «La chiusura di BioWare sarebbe riconducibile alla scelta di sviluppare Star Wars: Battlefront 3 a scapito di un nuovo Mass Effect Universe.» Il collegamento è presentato come un’ipotesi della fonte, mentre l’incremento della petizione mostra la pressione crescente dei fan.