Un memo diffuso all’inizio del 2026 riferisce che Alice Huang, manageressa di Megaspeed, sarebbe stata reclutata dal Ministero di Stato per la Sicurezza cinese con l’incarico di spiare Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia. L’informazione è stata riportata da più testate, mentre il documento sarebbe fondato su intelligence degli USA. Secondo quanto ricostruito dalla stampa, il memo attribuisce il reclutamento a un’iniziativa del ministero cinese e presenta Alice Huang come una figura inserita in posizione strategica per raccogliere informazioni sul vertice di Nvidia.
La notizia è apparsa per la prima volta sul New York Times, che in precedenza aveva indicato Jensen Huang come bersaglio dell’intelligence cinese. Il quotidiano è stato il primo a riportare l’esistenza del memo, basato su intelligence degli USA. In seguito, il Financial Times ha aggiunto che il memo attribuisce a Jensen Huang una relazione romantica con Alice Huang. La manageressa ricopre un ruolo direttivo nell’azienda Megaspeed, che ha sede a Singapore: proprio questa posizione executive viene collegata, nel documento, al presumibile incarico di spionaggio.
Un portavoce di Nvidia ha replicato alle accuse. Le interazioni tra Jensen Huang e Alice Huang erano “not unusual”, termine con cui ha negato che i contatti tra il responsabile di Nvidia e la manageressa fossero anomali. Ha inoltre precisato che Nvidia non condivide informazioni classificate con i clienti, smentendo in tal modo il presupposto operativo contenuto nelle accuse. Il portavoce ha aggiunto che Nvidia vende “the first, best and most of our technology in America”, una dichiarazione con cui l’azienda ha sottolineato il proprio legame con il mercato e la produzione negli USA.
Un rapporto separato del New York Times ha analizzato New Matrix, società cinese autorizzata dal Dipartimento del Commercio USA all’acquisto di chip Nvidia avanzati. All’indirizzo ufficiale indicato per New Matrix, i giornalisti hanno trovato soltanto “a hollow gray shell”, ossia un edificio vuoto e dal aspetto inerte. Questa circostanza ha alimentato il sospetto che l’azienda possa funzionare da copertura per una società di private equity inclusa in una blacklist, mentre il Dipartimento del Commercio USA ne consente l’acquisto di chip Nvidia avanzati.