Apple punta a raddoppiare le spedizioni di MacBook Neo nel 2027, con una previsione di circa 16 milioni di unità destinate ai partner produttivi. Il MacBook Neo 2 non dovrebbe mancare di molti mesi dalla presentazione e potrebbe ampliare ulteriormente la base di utenti del notebook. Le informazioni riferite da DigiTimes indicano una previsione di circa 16 milioni di MacBook Neo spediti nel 2027, contro gli 8 milioni stimati per quest’anno.
Il dato va letto con attenzione, perché si riferisce a una stima e non a spedizioni già effettuate. Inoltre, gli 8 milioni stimati per il 2026 riguardano il primo modello, presentato soltanto a marzo. Le previsioni per il 2027 comprendono anche gennaio e febbraio: il confronto include quindi due mesi aggiuntivi rispetto al periodo considerato per il 2026.
Il nuovo computer potrebbe introdurre un processore più recente. Secondo le indiscrezioni, il MacBook Neo 2 dovrebbe integrare il chip A19 Pro, con conseguenti miglioramenti sul fronte delle prestazioni. Tra le possibili novità del MacBook Neo 2 figurerebbero anche nuove colorazioni e 12 GB di RAM.
La configurazione attuale offre invece 8 GB di RAM e un chip A18 Pro. Il MacBook Neo nasce come l’opzione più accessibile della gamma Apple, pensata soprattutto per studenti e per chi cerca un notebook da utilizzare nelle attività quotidiane. L’eventuale passaggio a 12 GB di RAM e le nuove finiture potrebbero renderlo più appetibile a un pubblico più ampio.
Il prezzo resta una questione aperta. L’attuale crisi delle memorie RAM potrebbe rendere inevitabili nuovi rincari, anche se gli eventuali aumenti non sono ancora quantificabili. Il primo modello ha già registrato un aumento di 100 euro: la versione da 256 GB era partita da 699 euro, mentre oggi costa 799 euro. La versione da 512 GB costa 899 euro ed è dotata di Touch ID.
Nel frattempo, Apple ha chiuso il quarto trimestre 2026 con un fatturato record da 114,5 miliardi di dollari. La crescita delle vendite del primo modello e l’aspettativa di una seconda generazione più avanzata si inseriscono in un contesto aziendale favorevole, pur senza consentire di stabilire se il raddoppio delle spedizioni si realizzerà effettivamente.