Poco più di un mese dopo il debutto iniziale, Windows 11 26H2 è stato esteso da Microsoft a tutti i computer idonei. Il rollout allargato riguarda anche le macchine su cui è ancora presente Windows 10, purché l’hardware sia in grado di gestire l’ultima versione del sistema operativo.
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Il canale di distribuzione resta il solito: Windows Update, l’opzione più comoda per gli utenti. Chi apre l’utility su un dispositivo che rispetta i requisiti trova un avviso dedicato all’aggiornamento. Sul portale del supporto ufficiale la società ha spiegato nei giorni scorsi: “Windows 11 versione 26H2 è ora disponibile per tutti i dispositivi idonei e include tutte le funzionalità annunciate di recente per le versioni 25H2 e 24H2, con distribuzione tramite la tecnologia di manutenzione garantendo un’installazione rapida”.
Sul piano delle novità, la 26H2 porta con sé diversi interventi mirati su prestazioni e consumo di risorse. La scelta di partire con una fase iniziale progressiva, come avviene di consueto, risponde a una logica precisa: se emergono guasti, l’intervento può avvenire in fretta e su una platea contenuta di dispositivi, limitando i danni.
La casa di Redmond è consapevole che una fetta ampia di pubblico resta ancorata a Windows 10 e che molti di questi utenti non sono in condizione di compiere il salto alla versione successiva. Per questo motivo il termine del supporto ufficiale, erogato tramite il programma ESU (Extended Security Updates), è stato rinviato due volte: la nuova scadenza è collocata a ottobre 2027.
Chi non intende migrare verso Windows 11 ha anche un’alternativa terza: refurbed e Google hanno presentato una chiavetta pensata per rendere semplice l’installazione di ChromeOS Flex sui computer rimasti bloccati a Windows 10.