Google Home ha aperto un nuovo modo di verificare i consumi energetici delle prese smart compatibili con lo standard Matter, mostrando sia la potenza istantanea in milliwatt (mW) sia il consumo cumulato in kilowattora (kWh). Questi dati vengono visualizzati direttamente sulla tessera del dispositivo e nella schermata di controllo, eliminando la necessità di passare da un’app all’altra.
Il nuovo aggiornamento, disponibile per Android, permette di collegare qualsiasi apparecchio a una presa Matter e monitorare l’energia che trasporta in tempo reale. Una volta spento l’apparecchio, è possibile verificare se il consumo si interrompe effettivamente, poiché spesso i dispositivi rimangono in standby e continuano ad assorbire corrente.
Google Home non misura l’energia autonomamente; si limita a mostrare i valori forniti dalle prese compatibili. Per partecipare all’operazione è indispensabile che la presa riporti il logo Matter sulla confezione e sia in grado di trasmettere i dati al servizio. Attualmente l’integrazione è limitata a dispositivi Android, con iOS ancora in fase di sviluppo.
Oltre alla visualizzazione dei consumi, l’aggiornamento introduce una scorciatoia per regolare i termostati compatibili a temperature più parsimoniose, una funzionalità particolarmente utile all’arrivo dell’inverno.
Il pacchetto di aggiornamenti si estende anche a prodotti Nest e Gemini. Le telecamere Nest più vecchie ricevono correzioni per la stabilità del Wi‑Fi, la sincronizzazione audio/video, l’attivazione della visione notturna e il riconoscimento di volti familiari per i campanelli Nest Doorbell cablati di prima generazione.
Per gli utenti che utilizzano l’app di sorveglianza, sono state migliorate le prestazioni di riproduzione video. Su iPhone, la navigazione nella cronologia degli eventi è più affidabile, mentre su smartphone Android pieghevoli si è risolto il problema di blocco durante il cambio di visualizzazione.
Gemini per la casa ha affinato la gestione della musica, distinguendo meglio i timer di riproduzione da quelli di pausa, e ha risolto un bug in cui alcuni altoparlanti segnalavano di non aver compreso una richiesta senza che nessuno l’avesse pronunciata. Google ha dichiarato di aver eliminato questo problema dopo mesi di segnalazioni.
Le nuove funzioni verranno rilasciate in fasi. Alcune potrebbero richiedere del tempo prima di comparire, anche se l’app è già aggiornata. Google avverte che il rilascio è in corso e che le funzionalità potrebbero emergere in momenti successivi.