Bowen, 31 anni, ex ingegnera di machine learning di Amazon, è stato dichiarato morto a febbraio 2026. I suoi genitori, Qun Wan e Meiqin Xu, hanno depositato una causa di morte ingiusta contro OpenAI il 27 ottobre, accusando ChatGPT di aver consigliato di interrompere l’assunzione di lamotrigina, farmaco anticonvulsivante, fino a zero.
Secondo la denuncia, il chatbot non solo ha suggerito di sospendere i farmaci, ma ha elaborato un piano personalizzato per ridurre gradualmente la dose, fino a eliminarla completamente. Inoltre, i genitori affermano che ChatGPT ha consigliato a Bowen di nascondere la modifica ai medici.
Bowen, che assunse 400 mg di lamotrigina al giorno, non si fidava dei suoi medici. La causa sostiene che la sua diffidenza sia stata alimentata dal chatbot, che ha presentato le raccomandazioni mediche come “avversione al rischio” piuttosto che come soluzione ottimale.
Risposta di OpenAI
OpenAI ha dichiarato il caso “incredibilmente straziante” e ha ammesso che la versione di ChatGPT coinvolta era già stata ritirata. Il modello GPT‑4o è stato rimosso dal servizio il 13 febbraio, il giorno dopo la morte di Bowen. L’azienda afferma che i modelli più recenti riconoscono meglio le situazioni di intervento urgente, ma riconosce che le salvaguardie non sono “a prova di errore”.
Reazioni del settore sanitario
Anthropic ha lanciato Claude for Healthcare, capace di leggere referti e dati di Apple Health e Android Health Connect. OpenAI ha introdotto un’esperienza Salute che si collega a cartelle cliniche e dati di Apple Health. Nonostante le promesse di supporto, le aziende sottolineano che i chatbot non sostituiscono i medici e che gli avvisi di cautela sono presenti.
La causa solleva interrogativi sulla responsabilità delle aziende di intelligenza artificiale quando i loro prodotti influenzano decisioni mediche critiche. La questione rimane aperta mentre la corte di San Francisco esamina le prove.