4700 anni fa è la data attribuita al relitto, che si trova al largo dell’isola di Kekova, Antalya, Turchia. Il sito è stato scoperto da un team di ricercatori e subacquei turco e contiene più di 30 anfore antiche e tre ancore di pietra.
Le anfore, classificate alla prima età del bronzo, sono state identificate grazie all’analisi dei materiali ceramici. Le analisi chimiche suggeriscono che i vasi furono probabilmente prodotti in officine della Valle del Giordano. Questo collegamento è confermato dalla presenza di reperti simili in Egitto, Troia e Creta, che indicano una rete commerciale estesa nel Mediterraneo orientale.
Tra i reperti più interessanti c’è un’anfora con nove segni e due fori, pensata come zangola per la produzione di formaggio o burro. Il contesto suggerisce che i marinai potessero produrre il proprio cibo durante i lunghi viaggi, dimostrando un alto grado di indipendenza alimentare.
Le ancore di pietra, a tre fori e a foro singolo, sono state confrontate con quelle minoiche, cipriote, anatolica e levantina dell’età del bronzo. Le similitudini confermano che il relitto appartiene a una piccola imbarcazione affondata durante una navigazione da est a ovest nella prima età del bronzo.