Artemis IV è fissata per il 2028 con il ritorno di equipaggio sulla Luna. Il piano prevede il docking di Orion con il lander Starship HLS in orbita terrestre alta, seguito dalla separazione in orbita lunare bassa. Due astronauti scenderanno sulla superficie per un soggiorno di circa due ore, durante il quale raccoglieranno campioni e testeranno la tuta AxEMU‑S1 di Axiom Space. Dopo l’attività sulla Luna, gli astronauti tornaranno a bordo di Orion, che verrà spinta dal lander verso la Terra.
Preparazione con Artemis III
Prima di Artemis IV, la NASA ha previsto Artemis III come missione di test, programmata per il terzo trimestre del 2027. Questa missione durerà 14 giorni e includerà quattro astronauti, tra cui Luca Parmitano. L’obiettivo di Artemis III è verificare la procedura di docking tra Orion e i lander di Blue Origin e SpaceX in orbita terrestre bassa. Il test prevede l’uso di tre razzi: New Glenn, SLS e Starship, e comprende operazioni di controllo della cabina, dei sistemi di supporto vitale e delle tute spaziali.
Logistica del lander Starship HLS
Per il lander Starship HLS, SpaceX dovrà prima lanciare uno Starship Depot in orbita terrestre bassa, rifornito da diversi Starship Tanker. Il numero esatto di lanci per trasferire metano e ossigeno liquido non è ancora definito; un dirigente della NASA ha indicato 22 lanci, mentre Elon Musk ha affermato che basterebbero 6‑8. Una volta rifornito, il depot trasferirà il propellente al lander HLS. Il docking di Orion con Starship HLS avverrà in orbita terrestre alta, mentre la separazione avrà luogo in orbita lunare bassa.
Blue Moon MK2 per Artemis V
Il lander Blue Moon MK2 è destinato alla missione Artemis V. Non prevede rifornimenti in orbita e sarà lanciato con quattro razzi New Glenn. I primi tre lanci trasportano stadi di trasferimento che, una volta raggiunta l’orbita terrestre bassa, spingeranno il lander verso la Luna. Il procedimento è simile a quello con Starship HLS, ma avviene senza rifornimenti intermedi. Il razzo SLS, con lo stadio superiore Centaur V di ULA, porterà Orion in orbita polare ellittica intorno alla Luna, dove avverrà il docking con Blue Moon MK2.
Operazioni sulla superficie lunare
Durante il soggiorno di due ore sulla Luna, gli astronauti raccoglieranno campioni e testeranno la tuta AxEMU‑S1 di Axiom Space. Dopo l’attività, la navicella Orion verrà spinta dal lander e ritornerà sulla Terra. L’intera sequenza di lanci, docking e separazioni è progettata per garantire la sicurezza e l’efficacia della missione.