Dal 19 ottobre 2026 la community PC si è tuffata nel client di Valve per seguire la nuova edizione della Steam Next Fest, l’evento che permette di provare in anteprima un’enorme quantità di demo gratuite di giochi in uscita o già disponibili sul mercato.
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Un’opportunità concreta, che da anni aiuta gli utenti a evitare acquisti sbagliati permettendo di toccare con mano i titoli prima del lancio. C’è però un problema di dimensioni considerevoli: chi ha visitato l’evento si è accorto che “La Steam Next Fest è stata letteralmente invasa da videogiochi di bassa qualità sviluppati tramite intelligenza artificiale“. Un appuntamento tradizmente apprezzato per la sua trasparenza si è così ritrovato sommerso dal fenomeno dell’AI slop.
Le lamentele e la richiesta di un filtro anti-AI
Le proteste verso Steam sono arrivate quasi immediatamente, concentrate soprattutto sulla quantità dilagante di prodotti scadenti presenti nell’evento. “Moltissimi giocatori hanno proposto alla piattaforma di inserire un filtro anti-AI“, uno strumento capace di escludere dalle ricerche tutti i contenuti realizzati con l’intelligenza artificiale. La richiesta si aggancia a un cambiamento già avvenuto: “All’inizio di quest’anno la politica di Steam si è aggiornata obbligando gli sviluppatori a dichiarare l’uso di IA generativa” nelle proprie opere, senza possibilità di sottrarsi.
Perché un filtro indiscriminato creerebbe problemi
La soluzione, però, non è così semplice. Non pochi giochi AAA o AA ricorrono infatti all’intelligenza artificiale in fasi come l’ottimizzazione delle risorse, la traduzione dei testi o la resa delle voci. Una scure del genere non colpirebbe soltanto i cosiddetti AI slop, cioè i prodotti concepiti e completati esclusivamente con l’IA, ma finirebbe per coinvolgere anche tutte quelle produzioni che ne hanno fatto un impiego marginale e del tutto legittimo.
Un problema che Valve non può ignorare
Navigando oggi su Steam, del resto, risulta complicato imbattersi in titoli costruiti in maniera artigianale “come una volta”. La questione è quindi quanto mai attuale, e in questo scenario ci si aspetta che Valve assuma una posizione netta, per rispondere al disagio dei numerosi videogiocatori ancora in cerca di esperienze valide.