Il primo smartphone pieghevole di Apple non è ancora arrivato sugli scaffali, ma starebbe già generando un forte interesse tra i consumatori. L’iPhone Duo, il cui debutto ufficiale è fissato per il 23 ottobre, spingerebbe la società di Cupertino a rivedere al rialzo gli ordini destinati al 2026, in risposta a una domanda che supererebbe le previsioni iniziali. Come sempre in questi casi, le voci di supply chain vanno lette con prudenza.
A diffondere i dati è il quotidiano finanziario Securities Times: “Securities Times riporta un aumento del 30% degli ordini di iPhone Duo per il 2026, con Apple che avrebbe informato i fornitori”. La notizia arriva dopo settimane in cui si era parlato di intoppi nella catena di approvvigionamento e di difficoltà sul fronte produttivo. Una richiesta superiore alle attese rappresenterebbe quindi un segnale positivo per l’azienda.
Un elemento merita attenzione: i preordini apriranno solo il 16 ottobre. Da quella data sarà possibile misurare con maggiore precisione l’interesse reale del pubblico e stimare con più affidabilità la domanda effettiva verso il nuovo dispositivo.
Obiettivo produzione a 10 milioni di unità
Le previsioni iniziali parlavano di una produzione compresa tra 6 e 7 milioni di unità entro la fine dell’anno. Con le nuove informazioni emerse, il traguardo potrebbe salire fino a circa 10 milioni di dispositivi. Il quotidiano precisa però che si tratterebbe di un semplice obiettivo, per nulla garantito. A pesare c’è anche il listino: iPhone Duo partirà da 2.369 euro, cifra destinata a crescere in base alla configurazione di memoria scelta.
Apple rafforza anche gli ordini di iPhone 18 Pro Max
Il report non riguarda solo il pieghevole: “Secondo Securities Times, Apple avrebbe aumentato del 10-15% gli ordini di iPhone 18 Pro Max riducendo quelli del Pro”. Il modello di dimensioni maggiori risulterebbe più attraente per una parte della clientela grazie all’autonomia superiore, con 43 ore di riproduzione video contro le 34 ore del Pro, e a uno schermo più generoso.
Contribuirebbe alla scelta anche il divario di prezzo tutto sommato contenuto tra le due varianti, che renderebbe il Pro Max un acquisto più convincente per chi cerca il massimo dalla gamma.