6K ha annunciato giovedì 6 novembre 2026 di aver ottenuto l’approvazione condizionata di un prestito da 250 milioni di dollari dal Dipartimento della Difesa. Il finanziamento sarà destinato alla costruzione di una fabbrica in Tennessee, dove sarà prodotto materiale per batterie grazie a un processo basato sulle microonde, che non richiede fornitori cinesi.
La notizia si inserisce nell’interesse del Pentagono per aumentare la capacità produttiva nazionale: le batterie sono presenti anche sui campi di battaglia e la loro disponibilità riveste un ruolo strategico per le forze armate. La startup, fondata 12 anni fa e con sede a North Andover, Massachusetts, punta quindi a costruire un proprio impianto negli Stati Uniti.
Prima di questo prestito, 6K aveva ricevuto nel 2023 un finanziamento di 50 milioni di dollari dal Dipartimento dell’Energia, nell’ambito del Bipartisan Infrastructure Law. L’amministrazione Trump aveva però annullato l’assegnazione durante una riorganizzazione dei fondi dell’amministrazione Biden. L’annullamento aveva costretto 6K a presentare nuovamente la domanda.
L’impianto era inizialmente previsto per aprire nel 2024. Il ritiro del finanziamento e le incertezze registrate nel mercato dei veicoli elettrici hanno però spinto l’azienda a rivedere il proprio programma, rimandando il progetto e portando alla successiva richiesta del prestito federale.
Al centro della tecnologia di 6K c’è un procedimento che sfrutta le microonde per riscaldare i metalli fino alla loro trasformazione in plasma. Il materiale viene poi depositato su una superficie, riducendo il numero di passaggi necessari per ottenere il materiale del catodo, una componente fondamentale delle batterie.
Secondo 6K, il processo di 6K può funzionare con diversi tipi di batterie, tra cui il fosfato di litio-ferro (LFP). “La fabbrica in Tennessee produrrà materiali per batterie senza dipendere da fornitori cinesi.”