Tomb Raider IV-VI Remastered sarà il titolo del mese di novembre 2026 nel catalogo PlayStation Plus. Potranno scaricarlo gli abbonati al tier Essential o superiore del servizio Sony, che potranno aggiungere la collection alla propria libreria e conservarla finché manterranno l’abbonamento.
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L’arrivo nel catalogo si inserisce nelle iniziative dedicate ai 30 anni della serie Tomb Raider. La serie, sviluppata originariamente da Core Design, ha compiuto 30 anni il 24 ottobre 2026 e prepara il proprio ritorno con due progetti: il remake del primo capitolo e un episodio completamente nuovo. A causa dello slittamento del remake al 2027, il nuovo episodio potrebbe non arrivare prima del 2028.
Una collection per riscoprire tre avventure di Lara Croft
La nuova raccolta è stata sviluppata da Aspyr e riunisce tre titoli: Tomb Raider IV The Last Revelation, Tomb Raider Chronicles e Tomb Raider VI The Angel of Darkness. Non si tratta della trilogia iniziale, spesso considerata la più importante dai fan, ma di un insieme di episodi che nel tempo sono stati rivalutati e che possono attrarre un pubblico più ampio grazie alle migliorie applicate in questa occasione.
Aspyr ha già affrontato operazioni analoghe, tra cui Legacy of Kain Soul Reaver 1 & 2 Remastered. Il lavoro svolto per Tomb Raider introduce un confronto immediato con le versioni originali: basta premere un tasto per passare in tempo reale tra la versione rimasterizzata e quella precedente. Il risultato permette di osservare da vicino il lavoro di modernizzazione dei modelli poligonali e degli scenari, che all’epoca disponevano di risorse tecniche assai limitate.
Il restauro punta anche a uniformare l’aspetto dei tre giochi. Il modello aggiornato di Lara Croft è praticamente identico in tutti i capitoli, mentre il rinfrescamento grafico rende più coerente il risultato finale. Non è comunque un remake: il restauro di Aspyr non è equivalente a un remake, ma introduce migliorie grafiche e un confronto immediato con le versioni originali.
Comandi moderni e controlli tradizionali a confronto
Accanto al miglioramento visivo, la collection introduce un nuovo sistema di controllo. I giocatori potranno scegliere tra questa soluzione e i controlli tradizionali detti tank, rigidissimi ma capaci di garantire una precisione superiore nei salti che richiedono esattezza. Chi ha giocato per anni con questo schema potrà continuare a utilizzarlo senza rinunce.
Per chi è abituato ai titoli contemporanei, i comandi moderni rendono più semplice muovere Lara Croft, seguendo un comportamento simile a quello delle produzioni attuali. I controlli moderni rendono i tre titoli più accessibili a chi è abituato alle produzioni contemporanee, pur offrendo una precisione inferiore nei micro-movimenti rispetto ai controlli tank. La disponibilità di entrambe le opzioni permette a ciascun giocatore di scegliere il sistema più adatto alle proprie abitudini.
Tomb Raider IV The Last Revelation e l’Egitto interconnesso
Tomb Raider IV The Last Revelation, uscito nel 1999, segnò un cambiamento nella struttura della serie. Dopo le avventure slegate dei capitoli precedenti, il quarto episodio propose per la prima volta una singola ambientazione con scenari interconnessi, backtracking e enigmi. Tomb Raider IV The Last Revelation ha segnato un cambiamento nella struttura della serie, passando da avventure slegate a una singola ambientazione interconnessa con backtracking ed enigmi.
Il paesaggio egiziano porta i giocatori dentro tombe e templi, spazi claustrofobici che fanno da sfondo agli enigmi e agli spostamenti all’indietro tra le aree esplorate. Questa concentrazione geografica rende l’avventura più lineare nel percorso, pur mantenendo la necessità di risolvere ostacoli e di orientarsi tra ambienti complessi.
Per chi lo aveva giocato su PlayStation, la raccolta comprende anche L’Esclusiva del Times. Si tratta di un’espansione stand alone, utilizzabile senza il disco di The Last Revelation, arrivata esclusivamente su PC. L’espansione fu realizzata in collaborazione con il giornale britannico The Times per celebrare il 75° anniversario della scoperta della tomba di Tutankhamon.
Tomb Raider Chronicles: il funerale e le memorie di Lara Croft
Tomb Raider Chronicles arrivò un anno dopo Tomb Raider IV The Last Revelation. Il capitolo segna un ritorno alla struttura originaria della serie, con missioni separate tra loro, ambientazioni differenti e stili di gioco distinti. Tomb Raider Chronicles è un capitolo di transizione che torna alla struttura originaria della serie e rievoca alcune avventure di Lara Croft dopo la sua morte.
La vicenda comincia con il funerale di Lara Croft. Le persone più vicine all’archeologa, compreso il suo iconico maggiordomo, decidono di ricordarla rievocando alcune delle sue avventure. Questo espediente narrativo consente al team di sviluppo di presentare episodi indipendenti, con identità proprie e meccaniche differenti.
La missione ambientata a Roma richiama apertamente gli episodi classici della serie. Quella in Russia introduce invece meccaniche stealth. Il risultato è una raccolta di episodi che recupera l’indipendenza delle avventure precedenti, seppure all’interno di una cornice narrativa dedicata al ricordo di Lara.
Tomb Raider VI The Angel of Darkness: mysteries noir tra Parigi e il passato
Tomb Raider VI The Angel of Darkness è il terzo titolo della collection. Arrivato nel 2003, fu il primo capitolo della serie approdato su PlayStation 2. Lo sviluppo attraversò difficoltà importanti, che portarono alla pubblicazione di un prodotto incompleto e affetto da problemi tecnici di varia natura, compromettendone il successo iniziale.
Nel tempo, il capitolo è stato quello più rivalutato. Il lavoro di Aspyr Media consente ora di recuperare almeno in parte la rifinitura che avrebbe meritato. Per i fan di Lara Croft, il ritorno assume un valore particolare: The Last Revelation aveva già provato a rinnovare la serie, mentre con The Angel of Darkness il debutto dell’archeologa sulla seconda console Sony aprì a un cambiamento ancora più azzardato.
La protagonista non si muove più alla ricerca di manufatti antichi. La storia assume toni cupi e maturi, con atmosfere noir, e Lara Croft deve indagare un omicidio e fuggire dalla polizia che la cerca tra i vicoli di Parigi. L’ambientazione abbandona l’archeologia e porta la serie in un raccontoInvestigativo urbano.
Anche il gameplay, pur mantenendo lo scheletro classico, introduce elementi nuovi: dialoghi a scelta multipla e un sistema in stile RPG per migliorare gli attributi fisici della protagonista. Queste aggiunte accompagnano l’evoluzione del personaggio e diversificano le meccaniche rispetto ai capitoli precedenti.
La disponibilità nel catalogo PlayStation Plus di novembre 2026 rientra nelle iniziative di celebrazione per i 30 anni della serie Tomb Raider e può fungere da antipasto per i due progetti annunciati. Per i giocatori che vogliono avvicinarsi alle avventure di Lara Croft o rivedere episodi meno conosciuti, la collection offre tre titoli, tre impianti narrativi e un confronto diretto tra il passato e la versione rimasterizzata.