Attacchi con droni su Sasovo e Kaluga, i data center Yandex fuori servizio
Un comunicato sintetico di Yandex ha confermato l’attacco con droni contro due infrastrutture fondamentali per l’azienda. Nella notte tra il 7 e l’8 ottobre la struttura di Sasovo è stata centrata e danneggiata in modo grave, al punto da rendere inevitabile lo spegnimento totale del sito. Poche ore dopo, la mattina successiva, un secondo assalto ha coinvolto un data center situato a Kaluga, che dopo l’impatto è riuscito a restare soltanto parzialmente operativo. Entrambe le località colpite si trovano nella Russia occidentale.
Le conseguenze si fanno sentire sugli utenti: ancora al 12 ottobre 2026 si registrano pesanti disservizi sui servizi della società, senza che sia stata raggiunta una piena normalizzazione. Nessuna persona è rimasta ferita durante le azioni.
Il Google russo colpito al cuore dell’infrastruttura cloud
Yandex viene spesso definita il Google russo per l’ampiezza della sua offerta digitale. L’azienda gestisce infatti una vasta gamma di piattaforme: dal motore di ricerca online agli strumenti di navigazione, passando per i servizi cloud, lo streaming e i sistemi dedicati ai trasporti pubblici. Un colpo alle sue strutture informatiche ha quindi effetti su moltissimi ambiti quotidiani.
Sul fronte della gestione dell’emergenza, la società ha rilasciato una dichiarazione: “I nostri team stanno lavorando giorno e notte per fare tutto il possibile al fine di mantenere operativi i servizi e aiutare le persone colpite dall’incidente. Al momento questa è la nostra priorità assoluta, ma purtroppo non è un compito facile.”
Responsabilità attribuita all’Ucraina nel conflitto in corso
La responsabilità delle azioni viene fatta risalire all’Ucraina, nell’ambito della guerra russo-ucraina che dura ormai da oltre quattro anni e mezzo. Fin dalle sue prime battute, il conflitto è stato accompagnato dalla cosiddetta cyberwar: già nei primi mesi delle ostilità, gruppi ritenuti vicini a Mosca avevano condotto attacchi informatici, prendendo di mira anche i Paesi alleati di Kiev, Italia compresa. L’escalation progressiva ha condotto alla situazione attuale, con offensive fisiche contro infrastrutture digitali.
Il ricorso ai droni contro i data center non è comunque una novità assoluta. Nei primi mesi del 2026 erano stati colpiti con le stesse modalità i data center di AWS (Amazon) negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, nel contesto del Medio Oriente.
Il precedente AWS: dati persi in modo irreversibile
Il caso Amazon offre un termine di paragone inquietante per valutare le possibili conseguenze dell’attacco a Yandex. Dopo mesi di tentativi di ripristino, l’azienda americana aveva dovuto comunicare la perdita irreversibile di una parte dei dati ospitati nelle strutture colpite, dimostrando che nemmeno i maggiori operatori cloud riescono sempre a recuperare integralmente le informazioni danneggiate da questo tipo di offensive.
Per Yandex, dunque, la priorità dichiarata resta il mantenimento dei servizi e l’assistenza agli utenti coinvolti, ma la ricostruzione completa delle capacità dei due siti di Sasovo e Kaluga potrebbe richiedere tempi lunghi, con esiti non garantiti sui dati eventualmente compromessi.