Le carte del futuro di Xbox sono sul tavolo di Microsoft. A svelarle, secondo le trascrizioni di una riunione interna riportate da Windows Central, sarebbe Asha Sharma, capo della divisione gaming del colosso tecnologico. Al centro del discorso, la strategia hardware della prossima generazione, che secondo l’esecutiva non sarà più incentrata su un solo tipo di macchina.
La Gen-10 sarà una famiglia di dispositivi, non una console sola
Dai documenti della riunione emergono parole inequivocabili: “Ci stiamo muovendo verso una famiglia di dispositivi per la Gen-10”, avrebbe dichiarato Sharma, facendo intendere che la generazione a venire sarà formata da più dispositivi distinti e non da semplici varianti della stessa console, come accaduto nelle ultime due generazioni. Una svolta concettuale che cambia il modo di intendere l’ecosistema Xbox, pensato per coprire esigenze differenti invece di concentrarsi su un unico format. Il progetto interno porterebbe il nome di Project Helix.
A rafforzare il concetto, l’esecutiva avrebbe aggiunto: “Non esiste un dispositivo che vada bene per tutti”. Una frase che fotografa la filosofia alla base del piano: abbandonare l’idea del prodotto universale a vantaggio di un ventaglio di soluzioni, ciascuna calibrata su una fascia precisa di pubblico. Restano però da chiarire i contorni della questione: non si sa ancora se la famiglia di dispositivi ricoprirà semplicemente le diverse fasce di giocatori, come già accadde con console pensate ognuna per una categoria specifica, o se Microsoft andrà oltre, realizzando hardware fra loro profondamente differenti.
Console tradizionale sì, ma con lo sguardo rivolto a chi viaggia
Chi teme l’abbandono del formato classico può stare tranquillo, almeno stando alle parole emerse dalla riunione. “Innanzitutto, avremo sicuramente una console eccezionale, ma sappiamo anche che molti giocatori saranno sempre in movimento”, avrebbe proseguito Sharma, delineando uno scenario in cui la macchina da salotto convive con soluzioni pensate per l’uso fuori casa. La portabilità, dunque, entra ufficialmente tra le priorità della Gen-10.
Sul fronte dello sviluppo, l’esecutiva avrebbe chiarito anche il metodo di lavoro: ci sono prodotti in cui Microsoft eccelle e che realizzerà in casa, mentre per altri servirà il contributo di partner esterni. I dettagli arriveranno gradualmente, man mano che i piani prenderanno forma. Un accenno riguarda anche il software: il sistema operativo del progetto “sta iniziando ad avere un aspetto davvero promettente. Siamo molto entusiasti di questo progetto”, avrebbe chiuso Sharma.
Un’offerta pensata per hardcore e casual gamer
Se le indiscrezioni trovano conferma, Project Helix potrebbe concretizzarsi in una gamma di dispositivi fra cui spiccherebbe un modello portatile, rivolto a chi passa molto tempo lontano dal televisore di casa. Un approccio che richiama la strategia di Nintendo, da sempre capace di unire gioco domestico e mobilità in un’unica proposta.
L’obiettivo dichiarato della prossima generazione Xbox è chiaro: rendersi appetibile a un pubblico il più eterogeneo possibile, conquistando tanto il favore degli hardcore gamer quanto quello dei casual gamer. La strada indicata da Sharma punta quindi sull’ampiezza dell’offerta, con più form factor capaci di incontrare bisogni e abitudini di gioco differenti, anziché su un solo dispositivo chiamato a soddisfare tutti. Restano aperti gli interrogativi sul concreto disegno della famiglia Helix, che Microsoft chiarirà solo a piani più maturi.