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Tales of Eternia Remastered: il JRPG riemergente dopo vent’anni

Redazione
Last updated: 16 Ottobre 2026 14:36
Redazione
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5 Min Read
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Tales of Eternia è stato lanciato tra il 2000 e il 2001 solo in Giappone e in Nord America. Solo qualche anno dopo è stato localizzato in Europa per PSP, per poi scomparire dai radar per quasi vent’anni. La prima uscita è stata rinominata Tales of Destiny II in Nord America, nonostante non avesse alcun legame con il precedente Tales of Destiny, che nel 2002 ha ricevuto un seguito vero e proprio intitolato Tales of Destiny 2.

Contents
Cast e ambientazioneTrama e progressioneVersione originale e remasterGameplay e combattimentoValutazione finale

Per risolvere il nodo di questa distribuzione frammentata, Bandai Namco ha deciso di riedire il titolo con una versione rimasterizzata. La scelta è stata fonte di dibattito, poiché alcuni titoli della serie, come Tales of Destiny 2 e Tales of Rebirth, non sono mai stati localizzati, mentre i fan aspettano con ansia un nuovo episodio moderno. Ma quanto pesa questa riedizione sul panorama attuale? Vale la pena giocarla dopo vent’anni?

Cast e ambientazione

La storia ruota attorno a quattro protagonisti: Reid, Farah, Keele e Meredy. Il mondo di gioco è diviso in due pianeti: Celestia, tecnologicamente avanzato, e Inferia, con un’atmosfera quasi medievale. Una capsula spaziale cade su Inferia, portando con sé una ragazzina che i protagonisti accolgono sotto la loro protezione. La dinamica tra i tre amici di lunga data è immediata, mentre Meredy, inizialmente incapace di parlare la loro lingua, si integra gradualmente ma in modo efficace.

Trama e progressione

Il gruppo viaggia per cercare gli spiriti elementali dei due pianeti, al fine di ottenere i loro favori e scoprire chi è responsabile della minaccia imminente. L’arco narrativo è composto da microstorie legate agli spiriti e da una trama più ampia, che, seppur prevedibile, rimane piacevole. La progressione è lineare, con opportunità di completare obiettivi secondari e minigiochi. Un nuovo sistema di segnalazione è stato introdotto nella riedizione, ma è opzionale. La remaster offre anche opzioni di personalizzazione: frequenza dei combattimenti, moltiplicatori di esperienza, miglioramenti delle abilità in battaglia o in cucina, e così via.

Versione originale e remaster

Il titolo originale è stato rilasciato su PlayStation nel 2000, appartenendo alla terza uscita della serie su console. Il gioco è quasi interamente in 2D, con una mappa del mondo in miniatura e una grafica preistorica. La versione rimasterizzata non corregge radicalmente la struttura tecnica, ma aggiunge funzionalità di personalizzazione e un sistema di segnalazione opzionale. È possibile passare in qualsiasi momento alla versione originale, se desiderato.

Gameplay e combattimento

Il sistema di combattimento è il Linear Motion Battle System (LMBS) nella variante Aggressive, evoluzione di quello visto in Tales of Destiny. I combattimenti casuali si svolgono su un piano orizzontale, con quattro sprite controllati dal giocatore e tre affidati all’intelligenza artificiale. Il controllo prevede un tasto per l’attacco, combinazioni di direzioni per colpi diversi, un tasto per la parata e scorciatoie per abilità speciali. La mobilità è limitata a corsa e salto, e le combo sono poco fluide. Con l’esperienza, il sistema si espande, sbloccando abilità più complesse e incantesimi di area.

Valutazione finale

Il titolo è un JRPG molto semplice dal punto di vista del gameplay, un vero antipasto della serie. Non è consigliabile per chi cerca un moderno gioco di ruolo nipponico, poiché altri titoli come Trails in the Sky 2nd Chapter, Fire Emblem: Fortune’s Weave o Final Fantasy Resonance offrono esperienze più avanzate. Tuttavia, per chi è un fan della serie e desidera riscoprire le radici, la remaster è un’occasione valida, soprattutto grazie al prezzo accessibile e alla colonna sonora di Motoi Sakuraba, una delle migliori della serie.

Se ti sei perso le versioni originali di questo capitolo, Tales of Eternia potrebbe colmare la lacuna, accettando le limitazioni tecniche e di gameplay. La riedizione è una soluzione di compromesso, con opzioni aggiuntive per chi vuole scoprire o rivisitare la storia rapidamente. La narrativa, il cast e la colonna sonora rimangono punti di forza, mentre la tecnica è in gran parte antiquata. La remaster, sebbene non sia un’operazione di rilancio completa, offre un modo per apprezzare la storia senza l’impegno di un nuovo episodio.

TAGGED:Bandai NamcoJRPGPlaystationrecensioneremasterTales of Eternia
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