Recensione Honor 7X : smartphone di fascia media completo e veloce

Il primo Honor con display 18:9

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Honor 7X Colors

Insieme alla doppia fotocamera, la tendenza del momento sugli smartphone di fascia media è quella del display borderless con rapporto d’aspetto di 18:9. Tale formato, decisamente più allungato rispetto al classico 16:9, permette di realizzare smartphone compatti ma con un’ampia diagonale dello schermo. Rispetto ai phablet di qualche anno fa, sono utilizzabili senza troppi problemi con una sola mano e ora un modello da 6” riesce finalmente ad entrare nella tasca della giacca o dei pantaloni.

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Dopo il top di gamma Huawei Mate 10 Pro, con display 18:9, è la volta della gamma più economica: il 7X è il primo a marchio Honor con questo fattore di forma e, siamo sicuri, non sarà l’ultimo. Per caratteristiche e design assomiglia molto al Huawei Mate 10 Lite; non ha la doppia fotocamera frontale ma in compenso costa qualche decina di euro in meno. L’Honor 7X si presenta con un convincente telaio unibody in alluminio e una parte anteriore totalmente in vetro; gli accoppiamenti tra i diversi materiali sono perfetti. I bordi sono arrotondati e le cornici laterali del display estremamente sottili, massimizzando l’area a disposizione per il pannello Lcd. Il grip dell’alluminio è buono, le mani non scivolano anche se restano ben visibili le impronte lasciate dalle dita, sia sul telaio sia sullo schermo. Le uniche cose che si possono imputare a questo smartphone sono il design un po’ anonimo, sempre lo stesso da molto tempo e privo di personalità, e il fatto che le due fotocamere posteriori sporgono leggermente dal telaio; la cosa comunque si risolve facilmente installando una cover. Il sensore per le impronte digitali è dove dovrebbe essere, sul retro del telefono in posizione perfettamente ergonomica. Il riconoscimento è velocissimo e avviene sempre al primo colpo.

Veniamo al display: il pannello Ips da 5,93” ha una risoluzione di 2.160×1.080 pixel ed è di buona qualità, molto nitido e luminoso quanto basta. I colori sono vivaci ma naturali; la temperatura colore può essere personalizzata finemente trascinando un cursore su una palette.

Chi vi scrive ha le mani grandi e con il pollice riesce a raggiungere qualsiasi punto dello schermo; per l’angolo superiore sinistro è necessario ruotare leggermente il palmo della mano, ma la cosa avviene senza il minimo sforzo. L’Honor 7X è uno smartphone comodo da usare e relativamente poco ingombrante. Con 165 grammi non è proprio un peso piuma ma l’elevata maneggevolezza lo fa sembrare più leggero di quello che è.

Dal canto suo, il processore Kirin 659 octa core e soprattutto i 4 GB di Ram rendono l’utilizzo quotidiano di questo smartphone sempre piacevole, in ogni situazione. Non ci sono app in grado di impensierire questa piattaforma hardware, nemmeno i giochi 3D. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla fluidità della Gpu Mali T830 MP2 e anche dal modesto calore sviluppato. Honor 7X è dual Sim, con il secondo slot che può accogliere in alternativa una scheda micro Sd per espandere la memoria interna (ma con 64 GB a disposizione, di cui 49 liberi, non se ne sente la necessità).

Tra le mancanze, da segnalare sicuramente il modulo Nfc, l’incompatibilità dell’interfaccia Wi-Fi con lo standard 802.11ac e con le reti a 5 GHz, l’assenza di una porta Usb type C. In basso troviamo quindi la solita micro Usb 2.0, che ha senso solo sui telefoni economici, non più su uno di fascia media come questo. In compenso troviamo un giroscopio di ST Micro e il supporto alle reti 4G+, entrambi assenti sul Huawei Mate 10 Lite. Il giroscopio non è riportato nelle specifiche tecniche ma vi assicuriamo che è presente. Il caricabatteria in dotazione eroga 2A ma non è supportata la ricarica veloce. Il led di notifica è presente ma non è molto luminoso e all’aperto, nelle giornate di sole, si vede poco. La fotocamera posteriore ha un sensore primario da 16 Mpixel con obiettivo F/2,2, autofocus phase detection e singolo flash a led. È affiancata da un secondo sensore da 2 Mpixel che serve a raccogliere informazioni sulla profondità di campo.

In questo modo è possibile spostare il piano di fuoco (digitalmente) dopo lo scatto, operazione utile per sfocare lo sfondo nei ritratti. La procedura funziona e i risultati sono interessanti, ma in alcuni casi il software non riesce a discriminare correttamente gli elementi nella foto e bisogna ripetere lo scatto.

Le foto in buone condizioni di luce sono ottime, nitide, ben dettagliate e con i colori giusti. Di notte si nota l’introduzione di rumore ed è più facile fare foto mosse perché manca uno stabilizzatore ottico. Con poca luce i risultati sono meno entusiasmanti ma rimangono nella media per un prodotto da 300 euro.

I video vengono registrati a risoluzione 1080p a 30 frame al secondo, qui valgono le stesse considerazioni fatte a proposito delle foto singole. Idem per la fotocamera frontale da 8 Mpixel, ottima con luce sufficiente, un po’ meno di sera. Tra le opzioni disponibili la possibilità di scattare in modalità Pro, con controlli manuali su tutti i parametri, e le modalità Hdr, timelapse, panorama o light painting, più tutta una serie di filtri ed effetti opzionali. Nel complesso l’app fotocamera è molto completa, stabile e veloce nonché ricca di funzioni evolute.

La batteria non rimovibile da 3.340 mAh ci ha soddisfatto pienamente, riuscendo a raggiungere una durata di un giorno e mezzo anche con un utilizzo pesante. Il merito va anche al processore non troppo avido di energia e a un sensore di luminosità automatica dello schermo che ora sembra fare meglio il suo dovere. Sempre soddisfacente l’audio, sia con lo speaker (mono) sia con la capsula auricolare, così come la tenuta della ricezione del segnale 4G. Honor 7X nasce con Android 7.0 e interfaccia utente Emui 5.1.

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Dopo aver provato Android 8 più Emui 8.0 sul Mate 10 Pro, ottimi da ogni punto di vista, rimane un po’ l’amaro in bocca a vedere un telefono nuovo di zecca non aggior- nato. Ci auguriamo che siano presto disponibili le nuove versioni sia di Android sia di Emui; intendiamoci, anche così lo smartphone è godibile e perfettamente stabile (mai avuto un crash in tutto il corso della prova), ma non capiamo il perché di alcune scelte. Come sempre, avendo per le mani un prodotto più che buono si vorrebbe che fosse ottimo, specie nel momento in cui si potrebbe raggiungere l’eccellenza con poco.

CARATTERISTICHE

Display: 5,93” Ips, 2.160 x 1.080 / Chipset: Kirin 659 / Cpu: 4x Cortex-A53 2,3 GHz + 4x Cortex-A53 1,7 GHz / Gpu: Mali T830 MP2 / Memoria (Gbyte): 4 / Storage interno (Gbyte): 64 / Slot di espansione: micro Sd / Fotocamera post.: Dual camera 16+2 Mpixel / Fotocamera ant.: 8 Mpixel / Apparato radio: 4G+ / Connettività: Wi-Fi 802.11n, Bluetooth 4.1, micro Usb / Sensori: accelerometro, giroscopio, prossimità, bussola, fingerprint / Gps: sì / Radio Fm: sì / Batteria (mAh): 3.340 / Dimensioni (mm): 156,5 x 75,3 x 7,6 / Peso (g): 165 / Sistema operativo: Android 7.0 + Emui 5.1

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