2028 segnerà la fine del supporto per i dischi fisici su PS5 e PS6, come ha dichiarato Sony. L’annuncio ha suscitato reazioni forti nella community, che vedeva ancora un diritto di possesso completo dei propri giochi.
Ken Kutaragi, noto come il “papà di PlayStation”, ha espresso comprensione per le proteste, sottolineando che i giocatori vogliono sentirsi proprietari del prodotto che acquistano. Ha evidenziato che la mentalità del consumatore si è evoluta, soprattutto per i dispositivi connessi alla rete, dove i contenuti sono già conservati in forma digitale.
Secondo Kutaragi, la rimozione dei dischi è motivata da considerazioni economiche: non è più sostenibile mantenere la tradizionale infrastruttura dei supporti fisici. Ha aggiunto che la strategia di Sony si è sempre adattata alle esigenze degli utenti e alle nuove tecnologie, e che PlayStation non è più solo una console, ma una piattaforma multimediale che offre contenuti di vario genere.
Il fondatore ha anche puntualizzato che la squadra attuale di PlayStation include professionisti provenienti da settori come lo streaming, non solo esperti di videogiochi. In questo contesto, la piattaforma si sta evolvendo verso un modello più integrato e digitale.
Nel mese di ottobre, Kutaragi ha definito l’industria dei videogiochi stagnante e ha auspicato una rivoluzione di curiosità, invitando a guardare oltre le tradizionali modalità di distribuzione.