Forux

  • Computer
  • Internet
  • Telefonia
  • Social Network
  • Giochi
Reading: Phishing PagoPA: email da PEC compromesse chiedono pagamenti fraudolenti
Share
Sign In
Notification Show More
Font ResizerAa

Forux

Font ResizerAa
Search
Have an existing account? Sign In
Follow US
© 2022 Foxiz News Network. Ruby Design Company. All Rights Reserved.
Sicurezza informatica

Phishing PagoPA: email da PEC compromesse chiedono pagamenti fraudolenti

Redazione
Last updated: 28 Ottobre 2026 8:02
Redazione
Share
2 Min Read
SHARE

Il CERT‑AgID ha individuato un’ampia serie di campagne di phishing che impiegano siti web con design quasi identico a quello di PagoPA. Le truffe si basano sull’invio di email da PEC compromesse, nelle quali i mittenti chiedono il pagamento di una presunta multa per violazione del codice della strada.

Contents
Il ruolo della PEC e il rischio di ingannoIncremento degli attacchi nelle ultime settimaneDettagli della falsa multa e dei dati richiestiStatistica delle campagne di phishing

Il ruolo della PEC e il rischio di inganno

La PEC è ormai uno strumento fondamentale per le comunicazioni ufficiali. Tuttavia, uno studio di IDC commissionato da Aruba ha dimostrato che i destinatari possono essere fuorviati dalla provenienza di email apparentemente affidabili. Questo è stato evidenziato anche in casi precedenti come quello Revolut.

Incremento degli attacchi nelle ultime settimane

Negli ultimi giorni, l’attacco di phishing è aumentato significativamente. In un episodio, un messaggio è stato inviato da una PEC compromessa a un indirizzo email ordinario, con circa 340 destinatari PEC in copia. Il contenuto, presentato in maniera professionale, richiedeva il pagamento di una multa di 198 euro entro il 27 ottobre; oltre tale data, l’importo salirebbe a 268 euro.

Per accedere al verbale e procedere al pagamento, gli utenti dovevano cliccare su un pulsante contenuto nel messaggio. Cliccando, veniva aperta una pagina con un’interfaccia molto simile a quella di PagoPA, ma il dominio utilizzato era .ru, indicando una probabile origine russa.

Dettagli della falsa multa e dei dati richiesti

La multa fittizia, in questo caso, riguardava un presunto eccesso di velocità. La pagina di pagamento chiedeva all’utente di inserire dati personali quali nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo email e numero di telefono, oltre ai dettagli della carta di pagamento.

Statistica delle campagne di phishing

Dal 21 aprile 2025 ad oggi, il CERT‑AgID ha rilevato 1.874 campagne di phishing che sfruttano i nomi di PagoPA e SEND. La provenienza di un messaggio da una casella PEC non garantisce la legittimità del contenuto. In risposta, il CERT‑AgID ha contattato i gestori PEC interessati per mitigare il rischio.

TAGGED:CERT-AgIDcybercriminalitàPagoPAPECphishingsicurezza digitale
Share This Article
Facebook Twitter Copy Link Print
Share
Previous Article Opera WebAI: nuovo standard per l’uso dei modelli AI nel browser
Next Article ChatGPT costruisce profili personali a partire dalle conversazioni degli utenti
Iscriviti
Accedi
Notificami
guest

guest

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate

Latest News

ZelixOS, la nuova distribuzione Linux creata da padre e figlio
Tecnologia
28 Ottobre 2026
ChatGPT costruisce profili personali a partire dalle conversazioni degli utenti
Tecnologia
28 Ottobre 2026
Opera WebAI: nuovo standard per l’uso dei modelli AI nel browser
Tecnologia
28 Ottobre 2026
Claude Mythos 5 tenta attacco supply‑chain su GitHub
Sicurezza AI
28 Ottobre 2026
Follow US
© 2024 Forux.it. All Rights Reserved.
wpDiscuz
Welcome Back!

Sign in to your account