Microsoft sta rinnovando la ricerca di Outlook e punta su risultati più pertinenti, maggiore velocità e un uso più ampio del cloud. Su Outlook Classic per Windows, l’elenco può arrivare a mostrare fino a sette risultati ordinati per pertinenza, mentre in precedenza ne presentava tre. Le posizioni successive vengono disposte in base alla data del messaggio.
Per stabilire quali elementi devono comparire in cima, il sistema considera la data del messaggio, l’autore e la frequenza dei contatti con la persona che lo ha inviato. Gli altri criteri di ordinamento non cambiano e restano applicati come prima. L’aggiornamento è in arrivo su Outlook Classic, sulla versione web, nel nuovo Outlook e sulle applicazioni mobili. I Mac devono attendere il mese successivo.
Una vista calendar search spotlight tra gli impegni
A novembre debutta la vista calendar search spotlight su Outlook.com e nel nuovo Outlook. Quando si cerca un evento, i risultati non vengono più raccolti soltanto in un elenco privo di contesto: compaiono direttamente nel calendario, tra gli impegni già presenti. Questa disposizione permette di individuare gli eventi precedenti e successivi e anche eventuali sovrapposizioni con una riunione. Un clic consente di tornare alla visualizzazione tradizionale.
Microsoft prevede inoltre un trattamento più efficace di parole comuni come articoli e congiunzioni. Il problema coinvolge circa il 3% delle ricerche e riguarda termini che generano più clic sulle email. «Le parole come articoli e congiunzioni generano più clic sulle mail.» Il miglioramento rientra nel quadro degli aggiornamenti previsti per novembre.
Il cloud affianca l’indice locale
Outlook Classic utilizza due motori di ricerca: il servizio di ricerca cloud di Microsoft e Windows Desktop Search, che conserva un indice locale sul computer. In precedenza, alcune richieste restavano elaborate dal secondo motore. Rientravano fra queste la ricerca dei messaggi collegati a una email, una parte dei comandi avanzati per affinare la query e le ricerche formulate in un’ampia gamma di lingue.
Ora, le richieste compatibili possono essere trasferite al servizio cloud. L’indice locale, tuttavia, resta disponibile per le ricerche offline e per i contenuti che il cloud non conserva, cioè i file PST e gli account POP o IMAP. Se la connessione risulta instabile o il servizio remoto non risponde, Outlook ricorre automaticamente all’indice locale. Questo meccanismo di ripiego è già presente su Outlook Classic, su mobile e su Mac, mentre nel nuovo Outlook è ancora in fase di sviluppo.
Meno attese per le ricerche lente
Microsoft considera prioritarie le ricerche che impiegano più tempo, anziché limitarsi a osservare la media generale dei tempi di risposta. Il team monitora infatti il 5% più lento delle ricerche, corrispondente a circa una ricerca su venti in Outlook Classic. Gli interventi di ottimizzazione hanno riguardato l’autenticazione, il passaggio con cui il sistema verifica l’identità dell’utente prima di fornire una risposta.
Dopo questa modifica, il ritardo delle ricerche lente diminuisce del 40% per le caselle aziendali. Per le query trasferite dall’indice locale al cloud, il tempo di risposta passa da 4,5 a 1,3 secondi. L’azienda sta inoltre sperimentando internamente un piccolo modello linguistico addestrato per distillazione. Un modello di dimensioni maggiori assegna i punteggi di pertinenza e quello più piccolo impara a riprodurli, con l’obiettivo di rispondere rapidamente su larga scala.
«I primi risultati offline del piccolo modello linguistico sono promettenti.» Il modello si occupa esclusivamente dell’ordinamento delle email e non introduce suggerimenti estranei al risultato cercato. Microsoft aveva rinunciato, per ora, a Copilot Search dopo settimane di critiche sui suggerimenti di Copilot piazzati sopra i risultati. «Microsoft aveva rinunciato, per ora, a Copilot Search dopo settimane di critiche sui suggerimenti di Copilot piazzati sopra i risultati.»