Il nome suggerisce un salto generazionale netto, ma l’Oppo Find X10 Pro Max è prima di tutto l’erede diretto del Find X9 Pro, da cui riprende l’impianto generale per concentrare le novità su due fronti: la potenza di calcolo e il sistema fotografico. Il chip MediaTek Dimensity 9600 Pro e il trio di sensori posteriori da 200 megapixel rappresentano gli aggiornamenti più significativi, mentre il pannello resta sostanzialmente invariato rispetto al predecessore, sia per diagonale sia per risoluzione.
Il confronto scheda contro scheda rivela però anche qualche passo indietro nella variante destinata all’Europa: la RAM scende da 16 a 12 GB e la batteria passa da 7.500 a 7.150 mAh. In Cina la situazione è diversa, con tagli di memoria più generosi e una batteria da 8.000 mAh. Il punto interrogativo, quindi, riguarda l’uso concreto: le novità bastano a giustificare il listino? È la domanda a cui prova a rispondere questa recensione del Find X10 Pro Max.
Display e hardware
Il pannello è un LTPO AMOLED piatto da 6,78 pollici con bordi simmetrici da 1,15 mm e vetro Oppo Crystal Guard Glass. La risoluzione resta di 2772 x 1272 pixel in formato 20:9, con densità di 450 ppi e frequenza di aggiornamento adattiva compresa tra 1 e 120 Hz. L’elemento nuovo è la possibilità di spingersi fino a 144 Hz negli scenari di gioco supportati. La luminosità raggiunge i 3600 nits di picco in HDR e all’aperto, i 2000 nits in HMB a schermo intero, gli 800 nits tipici e un minimo di 1 nit. Completano il quadro Dolby Vision a 10 bit, la copertura del 95% del gamut BT.2020, il PWM Dimming a 3840Hz sotto i 70 nits con DC Dimming sopra quella soglia e la certificazione TÜV Rheinland Intelligent Eye Care.
Il motore è il Dimensity 9600 Pro, costruito con processo produttivo TSMC a 2 nm, affiancato dalla GPU ARM Mali-G2 Ultra NX in versione MP12 e dalla coppia di unità neurali MediaTek NPU 1090 e Super Efficient NPU 2.0. La configurazione europea prevede 12 GB di RAM LPDDR5X a 9600 Mbps e 512 GB di memoria interna UFS 4.1: proprio la dotazione ram costituisce uno dei compromessi rispetto al Find X9 Pro, che ne montava 16. Il software è Android 17 con interfaccia ColorOS 17, sulla quale