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Intelligenza Artificiale

OpenAI replica pubblicamente ai tre ricercatori licenziati

Redazione
Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2026 3:17
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4 Min Leggere
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Il licenziamento di tre ricercatori e la replica ufficiale di OpenAI

Tre ricercatori di OpenAI hanno perso il posto con l’accusa di aver condiviso dati riservati con soggetti esterni. Gli interessati non sono rimasti in silenzio: hanno reso pubblica una lettera (in PDF) con la quale ricostruiscono l’accaduto e rivendicano un principio, ossia che la sicurezza debba venire prima degli interessi economici. La società californiana ha scelto di replicare attraverso un post su X, nel quale conferma il motivo che avrebbe portato all’allontanamento dei tre.

Contents
Il licenziamento di tre ricercatori e la replica ufficiale di OpenAILe accuse dei tre ex dipendentiLa versione dell’azienda: violazione della fiduciaCollaborazione con METR confermata e nuovi contratti in arrivo

Le persone coinvolte sono Jasmine Wang, Tomek Korbak e Mikita Balesni. Tutti e tre lavoravano nel gruppo incaricato di verificare la sicurezza dei modelli dell’azienda. Korbak ricopriva anche un ruolo specifico: era il referente tecnico di METR, l’organizzazione esterna che ha reso pubblico un report dettagliato dedicato all’intrusione degli agenti di OpenAI nei sistemi di Hugging Face.

Le accuse dei tre ex dipendenti

Nella lettera pubblicata, i tre descrivono il lavoro che svolgevano prima dell’uscita dall’azienda. Precisano inoltre un punto delicato: dichiarano di non essere la fonte del leak di The Information sull’architettura dei modelli Astra, un’architettura che, secondo quanto emerso, ostacolerebbe il monitoraggio della catena di ragionamento.

Le posizioni individuali divergono su alcuni dettagli. “Balesni ritiene che siano stati licenziati perché consideravano prioritaria la sicurezza rispetto agli interessi a breve termine di OpenAI e nega di aver condiviso informazioni confidenziali con organizzazioni di terze parti; crede che i licenziamenti siano un pretesto per interrompere la collaboraz” con METR. “Korbak afferma di essere stato licenziato per il modo in cui ha interagito con METR, senza ricevere dettagli su cosa non avrebbe dovuto comunicare; crede sia stato licenziato perché ha segnalato le difficoltà di monitorare gli agenti AI”. Diversa la ricostruzione di Wang: “Wang crede che il motivo del suo licenziamento sia l’apertura di un’email di un dirigente alla quale non doveva accedere”.

La versione dell’azienda: violazione della fiducia

La replica di OpenAI si concentra su due aspetti. Da un verso, l’azienda ribadisce che l’allontanamento è conseguenza della rottura di regole precise sulla gestione di informazioni sensibili. “OpenAI ribadisce che l’allontanamento è avvenuto per violazione di chiare regole sulla gestione di informazioni sensibili e che l’indagine interna ha rivelato una grave violazione della fiducia, ben oltre quanto descritto nella lettera” resa pubblica dai tre.

Dall’altro, l’azienda vuole scongiurare l’ipotesi di una rappresaglia contro chi segnala criticità: “OpenAI sottolinea che i tre non sono stati licenziati per aver segnalato problemi di sicurezza dei modelli”. La società californiana insiste dunque sul fatto che il provvedimento non c’entra con le attività di vigilanza svolte dai ricercatori, ma esclusivamente con condotte interne ritenute incompatibili con le regole aziendali.

Collaborazione con METR confermata e nuovi contratti in arrivo

Sul fronte dei rapporti con i valutatori esterni, OpenAI ha voluto chiarire che la collaborazione con METR non verrà interrotta. Si tratta di una precisazione rilevante, visto che nella lettera Balesni aveva ipotizzato proprio l’interruzione di quel rapporto come vero obiettivo dei licenziamenti.

L’azienda ha inoltre annunciato la volontà di sottoscrivere contratti con altre organizzazioni indipendenti dedicate alla valutazione dei modelli. Un impegno che era stato promesso a fine settembre e che ora viene confermato come passo successivo: la verifica esterna delle sue tecnologie continuerà, secondo la società, con più soggetti coinvolti e non con una riduzione dei controlli indipendenti.

TAGGED:Hugging FacelicenziamentiMETROpenAIsicurezza AIThe Information
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