Forux

  • Computer
  • Internet
  • Telefonia
  • Social Network
  • Giochi
Reading: OpenAI è già al lavoro per plasmare le elezioni del 2028
Share
Sign In
Notification Show More
Font ResizerAa

Forux

Font ResizerAa
Search
Have an existing account? Sign In
Follow US
© 2022 Foxiz News Network. Ruby Design Company. All Rights Reserved.
Intelligenza Artificiale

OpenAI è già al lavoro per plasmare le elezioni del 2028

Redazione
Last updated: 5 Novembre 2026 23:47
Redazione
Share
9 Min Read
SHARE

Le elezioni presidenziali del 2028 potrebbero rappresentare un momento decisivo per l’intelligenza artificiale. Chris Lehane, responsabile globale degli affari pubblici di OpenAI, chiede ai politici americani di preparare policies capaci di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, invece di limitarsi a pronunciarsi contro l’AI e a ignorare la protesta contro i data center.

Contents
La critica alla metafora del New DealData center, lavoro e potere economicoEducazione e sicurezza nelle proposte

Approfondisci: OpenAI potrebbe rinominare i data center «AI compute campuses»

Nel saggio pubblicato il 2026-11-04, Lehane paragona il potenziale dell’AI di trasformare l’economia al New Deal del presidente Franklin D. Roosevelt. Il programma federale degli anni Trenta nacque dopo che l’industrializzazione e la Grande Depressione avevano infranto il precedente ordine economico. Oggi, sostiene, gli americani temono in modo simile di perdere il controllo sul proprio futuro economico. La sua richiesta è individuare una «compelling third path», una terza via convincente che consenta alle persone di partecipare ai benefici dell’AI.

Lehane articola cinque priorità politiche: protezioni per i lavoratori, educazione, sicurezza dell’AI e sviluppo dei data center, con l’ulteriore ambito dedicato alla proprietà economica. Il testo segue la vittoria dei Democratici nelle elezioni di mezzo termine, che hanno portato al controllo del Congresso in una campagna segnata dalla frustrazione diffusa per il costo della vita. Secondo Kate Brennan, responsabile delle politiche sull’AI e sul potere aziendale presso l’AI Now Institute, il cambio di priorità rispetto all’agenda dell’anno precedente è netto: allora l’obiettivo era accelerare lo sviluppo dell’AI, ridurre gli ostacoli regolamentari e ampliare le infrastrutture.

Molte indicazioni di Lehane favorirebbero quindi un’adozione più estesa dell’AI e l’espansione delle infrastrutture necessarie alla crescita delle imprese del settore. Il New Deal originale aveva introdotto tutele per i lavoratori e limitato il potere delle corporazioni. Restano invece meno chiare le modalità con cui la proposta di Lehane imporrebbe alle aziende di rispondere delle trasformazioni economiche che la loro tecnologia potrebbe provocare.

La critica alla metafora del New Deal

Brennan ha osservato che il richiamo al New Deck richiama direttamente la capacità dello Stato di far beneficiare effettivamente il pubblico. «Invocare la metafora del New Deck significa invocare la capacità dello Stato di far beneficiare effettivamente il pubblico; secondo Brennan, il saggio è scritto da un’azienda privata che cerca politiche a proprio vantaggio ed è «ahistorical at best and harmful at worst».»

La sua obiezione riguarda soprattutto le premesse del progetto politico. «Brennan afferma che gran parte della politica proposta presuppone un futuro di massiccia adozione dell’AI e di benefici sociali che non sono ancora stati dimostrati, perchéeverything è basato sul potenziale dell’AI.» Il documento assume dunque che l’AI produca vantaggi sociali estesi, mentre questa condizione non è ancora stata verificata e ogni proposta è legata al potenziale della tecnologia.

Secondo Brennan, una strategia più realistica dovrebbe intervenire maggiormente sulla struttura fiscale e sui costi sociali. «Brennan sostiene che sarebbe più sensato prevedere una revisione della aliqua fiscale societaria, incentivi per l’assunzione di persone invece dell’automazione dei posti di lavoro e misure per impedire alle aziende di accumulare un potere di mercato eccessivo.»

Data center, lavoro e potere economico

Lehane riconosce molte delle ansie diffuse tra gli elettori, ma presenta poche misure concrete per impedire che i rendimenti dell’AI si concentrino. La sua visione punta soprattutto a una maggiore prosperità per chi accetta la tecnologia. Sul piano fiscale, propone incentivi fiscali per l’apprendimento delle competenze AI, un accesso più semplice al capitale per gli imprenditori e nuove forme di proprietà dei dipendenti e di distribuzione degli utili.

Queste indicazioni non coincidono però con obblighi vincolanti che garantiscano ai lavoratori una quota della ricchezza generata dall’AI o che impongano alle aziende di sostenere i costi della sostituzione degli occupati. La differenza è decisiva: gli incentivi possono incoraggiare l’uso dell’AI, mentre la redistribuzione effettiva richiederebbe requisiti capaci di modificare il comportamento delle imprese.

Anche la questione dei data center viene affrontata dal lato delle opportunità. Lehane ne riconosce i problemi, ma mette in evidenza i posti di lavoro edilizi e le entrate fiscali locali che potrebbero generare. «Lehane sostiene che i politici che sostengono una moratoria sui data center potrebbero compromettere il vantaggio americano sulla Cina.» Ha inoltre paragonato questa posizione al voto del 2002 con cui fu autorizzata la guerra in Iraq.

L’opposizione ai data center è emersa come una preoccupazione bipartisan in diverse elezioni di mezzo termine, anche se l’AI non figurava tra i temi centrali della campagna. La sua importanza politica potrebbe crescere nei due anni successivi. L’accessibilità economica è già un nodo per le elezioni del 2028, mentre inflazione, dazi e costo della vita alimentano le preoccupazioni degli elettori. Tra i timi figurano l’aumento delle bollette elettriche causato dai data center, la sostituzione di posti di lavoro e la possibilità che i guadagni tecnologici restino concentrati in poche aziende molto ricche.

Educazione e sicurezza nelle proposte

Sicurezza dei minori ed educazione occupano il centro dell’agenda. Lehane chiede protezioni adatte all’età e tutele intorno agli AI companion per i minori. Sostiene inoltre che l’AI debba essere disponibile nelle aule, perché escluderlo rischierebbe di accentuare le disuguaglianze tra studenti benestanti e «children in rural communities». «Lehane sostiene che l’AI dovrebbe essere disponibile nelle aule, perché escluderlo rischierebbe di accentuare le disuguaglianze tra studenti benestanti e «children in rural communities».»

Questo ragionamento, però, dà per scontato che l’AI migliori l’apprendimento, una tesi non ancora dimostrata che secondo i critici merita un esame più rigoroso rispetto a ulteriori fondi o attenzione individualizzata da parte di docenti umani.

Le richieste di sicurezza comprendono standard applicabili, valutazioni indipendenti, controllo pubblico e la possibilità di limitare i sistemi AI o di arrestarne il funzionamento mediante un interruttore. Studi recenti hanno però mostrato che OpenAI e altri laboratori non hanno pubblicato piani completi per il caso in cui un modello sfuggisse al controllo umano.

Brennan ha definito «disingenuous» queste posizioni, ricordando la precedente opposizione di OpenAI a misure legislative restrittive. «Brennan definisce «disingenuous» le posizioni di Lehane sulla sicurezza, ricordando la precedente opposizione di OpenAI a misure legislative restrittive.» Nel 2024, l’azienda si oppose al disegno di legge SB 1047 della California, che avrebbe imposto valutazioni del rischio catastrofico e capacità di arresto dei sistemi. In seguito, OpenAI sostenne diverse leggi statali sulla sicurezza e si dichiarò aperta a valutatori indipendenti inseriti nell’azienda.

Un altro principio del saggio riguarda la responsabilità umana: le decisioni con conseguenze rilevanti non dovrebbero essere affidate interamente alle macchine. La domanda che ne deriva è come definire il controllo umano in una società in cui l’AI viene progressivamente richiesta nell’educazione, nel lavoro, nella sanità e nel governo.

L’AI viene presentata come uno strumento per restituire agli americani agency e opportunità economica. Tuttavia, il successo della «middle class» viene legato alla partecipazione a un’economia sempre più governata da aziende come OpenAI. Non è quindi evidente se le politiche proposte ridistribuiranno davvero il potere oppure lo consolideranno in modo più sottile. L’azienda non ha fornito ulteriori dettagli sulle proposte di Lehane e sulle proprie posizioni entro il termine della pubblicazione.

TAGGED:Chris Lehanedata centerelezioni 2028New DealOpenAIregolamentazione AI
Share This Article
Facebook Twitter Copy Link Print
Share
Previous Article AxiomMath vuole tenere l’AI slop fuori dalla matematica
Next Article Prenota GTA 6 su Xbox e risparmia: Gift Card in sconto su Instant-Gaming #AD
Iscriviti
Accedi
Notificami
guest

guest

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate

Latest News

Captain Tsubasa 2: World Fighters scontatissimo, minimo storico per Switch 2
Giochi
6 Novembre 2026
MacBook Neo 2, Apple punta a raddoppiare le spedizioni nel 2027
Hardware
6 Novembre 2026
DLSS 5 porta Hogwarts Legacy a una grafica mozzafiato
Videogiochi
6 Novembre 2026
Prenota GTA 6 su Xbox e risparmia: Gift Card in sconto su Instant-Gaming #AD
Offerte
6 Novembre 2026
Follow US
© 2024 Forux.it. All Rights Reserved.
wpDiscuz
Welcome Back!

Sign in to your account