Carl Pei ha confermato su X che il primo “prodotto nativo per l’intelligenza artificiale” di Nothing sarà disponibile a dicembre 2026. L’annuncio del CEO chiarisce il calendario di debutto del nuovo dispositivo, del quale restano però ignote le funzioni specifiche. Pei ha inoltre escluso che si tratti di un’applicazione e ha anticipato che il prodotto sarà privo di schermo.
La presentazione del dispositivo assume una forma insolita rispetto alle categorie più note dell’elettronica di consumo. Secondo quanto anticipato da Pei, si tratta di uno “strumento” caratterizzato dalla personalità e dalla cura del design tipiche dei prodotti Nothing. Non è quindi un oggetto pensato per essere indossato come ciondolo, spilla, occhiali o assistente, benché queste forme siano state citate dal responsabile nel suo intervento.
Nel messaggio pubblicato su X, Pei ha spiegato: “Il nostro primo prodotto nativo per l’intelligenza artificiale sarà disponibile il mese prossimo. Si tratta di uno strumento, ma realizzato con quella personalità e quella cura che ormai contraddistinguono i prodotti Nothing. Non ha un nuovo schermo e non avrebbe potuto essere un’app”. L’immagine allegata al post offre soltanto un indizio visivo, senza consentire di individuare con certezza la natura del dispositivo o il suo funzionamento.
Pei ha interpretato diversamente il “momento iPhone” cercato dal settore, che immagina dispositivi come ciondoli, spille, occhiali o assistenti. A suo giudizio, l’audacia di questa ricerca merita ammirazione, ma il momento va letto in modo differente: il nuovo prodotto Nothing nasce come strumento e non come un dispositivo tradizionale dotato di uno schermo.
Oltre al mystery device, Nothing starebbe lavorando a due modelli di occhiali smart. La presentazione di entrambi sarebbe prevista per la prima metà del 2027, secondo le indiscrezioni emerse finora. Il settore sta quindi concentrando l’attenzione su un lancio imminente e su un progetto successivo dedicato agli occhiali intelligenti.
Un modello di occhiali smart dovrebbe integrare una fotocamera e il supporto a ChatGPT. L’altro modello di occhiali smart dovrebbe consentire la riproduzione audio, l’accesso all’assistente vocale dello smartphone e l’uso di lenti fotocromatiche, capaci di scurirsi automaticamente in presenza di luce intensa. Le caratteristiche indicate per i due modelli restano, per ora, previsioni non confermate nel dettaglio.