Microsoft ha annunciato un piano di uscita volontaria che coinvolge fino a 60.000 dipendenti operanti negli Stati Uniti, Regno Unito, Canada e India. La proposta, presentata dal responsabile del personale Amy Coleman, è intesa a offrire un sostegno economico e strumenti per la pianificazione della carriera a chi desidera lasciare l’azienda.
I dipendenti interessati provengono da diversi reparti: AI experiences, Copilot, CoreAI, Windows + Devices, Xbox, finanza e risorse umane. Altri settori partecipano a metà, tra cui cloud + AI, MicrosoftAI, corporate, affari esterni e legali. Resteranno invece occupati i team di marketing, vendite commerciali, discovery, quantum e sicurezza, considerati troppo preziosi o sensibili per essere inclusi nel programma.
Questa iniziativa segue un precedente, quando Microsoft aveva già licenziato 4.800 dipendenti pochi mesi prima, soprattutto nelle squadre di Xbox e vendite commerciali. Asha Sharma, capo di Xbox, ha inoltre annunciato ulteriori tagli, indicando che il settore dei giochi attraversa un periodo di difficoltà.
Il programma non si basa su criteri di età, anzianità o rendimento, come era stato nel piano di pensionamento volontario l’anno scorso che aveva coinvolto circa 9.000 dipendenti americani. Gli utenti del sistema HRweb hanno rilevato che la nuova offerta è aperta a tutti, purché non vi sia una necessità di business che richieda un nuovo giro di licenziamenti.
Nel memo ai dipendenti, Amy Coleman ha sottolineato che questa è una novità e ha invitato i lavoratori a concentrarsi sul lavoro che conta, a sviluppare nuove competenze e a cercare opportunità interne dove possibile. Ha inoltre precisato che ogni team e ogni persona è diversa, quindi non esiste una soluzione unica per tutti.