Il Superintelligence Lab di Meta ha presentato lunedì due nuovi modelli state-of-the-art, Muse Wonder e Muse Wonder Full: si tratta del primo tentativo dell’azienda di costruire un modello frontier. A differenza di Muse Spark, pensato per essere leggero e operare a bassa latenza, le versioni Wonder sono più grandi e, secondo Meta, più capaci, con punteggi benchmark superiori e prestazioni migliori su compiti complessi come la programmazione.
Nei test riportati nella model card, Wonder e Wonder Full raggiungono risultati paragonabili a quelli di Fable 5.1 e GPT-6 Astra. “Insieme, rappresentano il prossimo gradino della nostra scala di espansione e un grande passo verso la superintelligenza personale”, si legge nel post sul blog di Meta dedicato ai modelli.
Prezzi e disponibilità
La scala dei modelli si riflette nei prezzi: accessibile tramite la Meta Model API, Wonder costa 4 dollari per milione di token in input e 20 dollari per milione di token in output, un livello di costo all’incirca in linea con GPT-6 Sol o Opus 5.5. Wonder Full, invece, sarà riservato esclusivamente agli abbonati di Muse Code e non verrà distribuito via API. Entrambi i modelli alimenteranno inoltre l’agente Muse.
Memoria attiva come punto di forza
Coi coerente con l’interesse di Meta per assistenti personali capaci di operare su lunghi periodi, l’azienda ha messo in risalto la capacità dei nuovi modelli di trattenere e sintetizzare le informazioni fornite dall’utente nel tempo, una proprietà che chiama “memoria attiva”. Per dimostrare il miglior richiamo, Meta ha indicato il benchmark MemoryBench, che mette alla prova i framework di apprendimento continuo e costruzione della memoria: secondo i test interni, Muse Wonder ottiene su MemoryBench punteggi più alti rispetto a Fable, Opus e Astra.
“Abbiamo dedicato un enorme sforzo a garantire che il tuo modello ricordi ciò che è importante per te per giorni, settimane, mesi e oltre”, ha dichiarato la ricercatrice Kavya Kopparapu in un video pubblicato insieme al lancio.
Il contesto dopo la riorganizzazione
Si tratta del primo rilascio di un modello frontier da quando Alexandr Wang, fondatore di Scale AI, ha ristrutturato gli sforzi AI di Meta nell’agosto dell’anno scorso. Da allora l’azienda aveva messo sul mercato il modello leggero Muse Spark e l’agente Muse, evitando però i lanci di modelli state-of-the-art tipici di OpenAI e Anthropic. I nuovi modelli sono stati addestrati nel data center Prometheus di Meta, situato nell’Ohio centrale e operativo dall’inizio di quest’anno.