Chi rimpiange i giochi di ruolo di una volta ha un nuovo titolo da mettere sul radar: Lair of the Leviathan, un RPG a mondo aperto sviluppato da Nostalgic Realms e Whiskeybarrel Studios che guarda dritto ai grandi classici del genere. Scontri a turni impegnativi, meccaniche profonde e creature come goblin e slime in agguato nelle caverne: gli ingredienti richiamano senza mezzi termini un’epoca passata, in un’industria videoludica sempre più orientata verso tecnologie e design moderni.
La scelta estetica è coerente con questa filosofia: niente look contemporaneo, ma una pixel art tradizionale pensata per riportare il giocatore indietro nel tempo. Come spiegano gli sviluppatori, “Negli ultimi decenni i giochi di ruolo hanno perso parte della loro identità, sacrificando libertà di esplorazione e personalizzazione a favore di più compiti da completare”. Da qui l’idea di proporre un’esperienza che riporti in auge alcune caratteristiche tipiche dei vecchi RPG.
Un mondo da esplorare liberamente
Le fonti d’ispirazione dichiarate dal team sono Ultima, Pools of Radiance e Baldur’s Gate, con gli elementi classici affiancati però da alcune funzionalità moderne pensate per rendere il tutto più completo. Il palcoscenico dell’avventura è Ormande, un mondo fatto di piccoli villaggi, sentieri solitari battuti dalle capre e anziani saggi pronti a chiedere se conoscete la leggenda del Leviatano. L’esplorazione non è vincolata alla trama principale: il percorso da seguire lo decide il giocatore.
Attenzione però: certi dungeon possono rivelarsi troppo difficili senza un’adeguata preparazione. Niente lunghe sequenze di dialoghi esplicativi: gli NPC del mondo di gioco si limitano a brevi conversazioni, evitando interazioni eccessive. Il sistema di combattimento a turni premia invece l’approccio strategico, lasciando tutto il tempo per scegliere le mosse più adatte e posizionare ogni personaggio nel punto giusto dello schermo.
Nemici, ispirazioni e data d’uscita
Il bestiario spazia dai goblin agli slime, passando per cavalieri spettrali e idre a cinque teste. Al momento non risulta prevista una localizzazione in italiano, eventuali novità su questo fronte verranno comunicate appena note.
Per chi cerca un’esperienza simile ai giochi di ruolo di una volta, e in particolare per chi ha apprezzato Baldur’s Gate e gli RPG che concedono grande libertà di esplorazione, il progetto promette bene. L’intento dichiarato è chiaro: “L’obiettivo è recuperare gli elementi che hanno reso grandi gli RPG del passato, introducendo funzionalità moderne un tempo impossibili da realizzare”. Resta il dubbio sullo stile in pixel art, che potrebbe non convincere tutti, anche se il titolo merita comunque attenzione da parte degli appassionati del genere. Solo il risultato finale dirà se le aspettative verranno soddisfatte.
L’uscita è prevista nel 2027 su PC (Steam e GOG), Nintendo Switch, PS4/PS5, Xbox One e Xbox Series X|S, con Deck13 nei panni di publisher.