Il jailbreak di PlayStation 5 sta conoscendo una diffusione piuttosto rapida, favorita da requisiti d’accesso davvero bassi. Proprio questa accessibilità ha spinto moltissime persone a cercare una console su cui eseguire la procedura, con un effetto collaterale evidente: i prezzi dell’usato hanno ormai raggiunto livelli fuori froma.
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Una fetta consistente di utenti aveva però già portato la propria PlayStation 5 all’ultima versione di sistema, prima ancora di scoprire l’esistenza del jailbreak. Chi si trova in questa condizione sta ora pensando di comprare una seconda macchina dotata di un firmware vecchio di almeno qualche settimana. Da qui nasce l’occasione sfruttata da chi possiede una PS5 con il requisito giusto: rivenderla a cifre nettamente superiori rispetto al prezzo di listino, che — complice la carenza di scorte e la crisi delle memorie — era già elevato.
Un mercato dell’usato fuori controllo
Comprare una console di seconda mano è diventato complicato persino per chi non ha alcuna cattiva intenzione e desidera soltanto giocare ai titoli acquistati regolarmente. Sul mercato, infatti, le normali PS5 Slim proposte a prezzo pieno costano già moltissimo, mentre per i modelli di fascia superiore si toccano livelli record: “I modelli Pro usati stanno raggiungendo cifre oltre i mille euro”.
Le conseguenze per Sony e per il mercato
L’unico scenario capace di sgonfiare questa impennata dei prezzi sarebbe l’estensione del jailbreak anche ai firmware più recenti. Un’eventualità che, però, risulterebbe disastrosa per Sony e per gli sviluppatori, poiché una diffusione ancora più ampia del sistema aggraverebbe i danni al mercato. La situazione resta quindi molto particolare, resa ancora più delicata dalla crescente circolazione di porting PC non autorizzati realizzati con l’IA.