L’attesa spasmodica per Grand Theft Auto 6 sta spingendo appassionati e esperti di tecnologia a esaminare con lente di ingrandimento ogni frame del trailer di lancio pubblicato da Rockstar Games, e da questa analisi maniacale è emerso un dettaglio inatteso che riguarda la storia tecnica della serie.
Come evidenziato da Digital Foundry, il nuovo capitolo open world potrebbe aver risolto definitivamente un difetto grafico che accompagna i giochi Rockstar da ben 18 anni, ossia fin dall’epoca di Grand Theft Auto 4. “Il trailer di lancio di GTA 6 è privo degli scatti di animazione storici della serie, possibile correzione del difetto del RAGE Engine”. Il problema, mai corretto nel RAGE Engine e quindi transitato anche in GTA 5 e Red Dead Redemption 2, consiste in piccole imperfezioni nelle animazioni e in micro-scatti della telecamera quando i personaggi si muovono, un effetto che può dare al gioco un aspetto involontariamente simile alla stop-motion. A prima vista sembrerebbe una perdita di fotogrammi, ma la causa reale andrebbe ricercata nel motore grafico di Rockstar.
La criticità, secondo quanto rilevato dagli analisti, è stata visibile in tutti i trailer di GTA 6 diffusi finora, compreso l’Extended Look presentato in anteprima su Netflix. L’unica eccezione è proprio il recente trailer di lancio: nell’analisi degli tech enthusiast non compare alcuno scatto evidente nell’animazione. Un dato ancora più significativo se si considera che il video fa largo uso di inquadrature con movimenti di panoramica, le situazioni in cui questi difetti tendono normalmente a notarsi di più. Non è ancora certo che il problema sia stato eliminato del tutto, ma il materiale mostrato da Rockstar nell’ultimo trailer lascia ben sperare.
Il debutto è fissato per il 19 novembre su PS5 e Xbox Series X|S. Nell’attesa, resta da recuperare il dietro le quinte segreto di GTA 6, probabilmente il gioco più costoso e ambizioso mai realizzato.