Un filmato girato a Nizza, in Francia, sta facendo il giro dei social: vi si vede Pierre, responsabile di un punto vendita Micromania sull’avenue Jean-Médecin, mentre tenta da solo di sbarrare la strada a un gruppo di persone intenzionate a entrare nel negozio per saccheggiarlo. L’episodio risale al 17 ottobre, quando in città si sono verificati disordini nell’ambito di una mobilitazione legata al carovita incontrollato causato dall’instabilità internazionale, nonché ai miliardi che i paesi europei investono in armi togliendo risorse ad altri ambiti: proteste che stanno attraversando tutta Europa.
Le immagini hanno colpito soprattutto per la determinazione dell’uomo, piazzato davanti all’ingresso a protezione dell’esercizio commerciale. La situazione è però presto degenerata: vari oggetti sono stati scagliati contro Pierre e un calcio alla schiena lo ha atterrato. L’uomo si è rimesso in piedi mentre alcune persone accorrevano per soccorrerlo.
Un dettaglio ha amplificato la diffusione del video tra gli appassionati di videogiochi e anime: proprio accanto a Pierre campeggiava un’immagine di Goku, l’iconico personaggio di Dragon Ball, ritratto nella sua versione di Dragon Ball FighterZ. Il contrasto tra la scena reale e la presenza del celebre protagonista ha scatenato una raffica di commenti sui social network, dove l’uomo è stato acclamato per aver provato a opporsi ai saccheggiatori e ha finito per guadagnarsi il soprannome di “Goku di Nizza”.
Dopo la viralità delle immagini, Pierre ha aggiornato sulle proprie condizioni: dall’aggressione gli sarebbero derivati escoriazioni e dolori alla schiena. Il responsabile ha ammesso che affrontare da solo i teppisti non era probabilmente la scelta più prudente, ma ha spiegato il suo gesto: “Mi sono messo davanti per impedire loro di entrare, tutto qui”.
Il video ha fruttato a Pierre una marea di messaggi di sostegno e la visita di alcune persone che hanno voluto manifestargli di persona la propria vicinanza. Con una storia pubblicata su Instagram ha ringraziato tutti coloro che gli hanno dimostrato affetto: “Grazie davvero a tutti. Io e il mio team siamo profondamente toccati”.
La notorietà della vicenda ha però portato con sé anche un inconveniente: sfruttando l’attenzione nata attorno all’aggressione, sono spuntate diverse raccolte fondi non autorizzate che usano il nome di Pierre senza il suo consenso. Il responsabile ha dunque messo in guardia gli utenti dal cadere in possibili truffe, precisando di non avere alcun legame con quelle iniziative.
Nella storia c’è davvero un po’ di tutto: un uomo che difende in modo eroico il proprio negozio e il proprio posto di lavoro, e gli effetti positivi e negativi della viralità. Tra i risvolti positivi, dopo i fatti molte persone si sono recate a fare acquisti nel suo negozio per solidarietà; tra quelli negativi, l’immediata attivazione dei parassiti che hanno tentato di lucrare sull’episodio.