Gemini è disponibile su Android Auto dalla fine del 2025, ma finora era più ospite che proprietario. Con l’ultima versione beta, l’assistente entra in prima fila, grazie a Cielo, una nuova interfaccia personalizzabile che amplia l’accesso ai dati di Google Workspace.
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Personal Intelligence collega Gemini a Gmail, Agenda, Foto, Maps, YouTube e alla cronologia delle ricerche. È possibile chiedere, ad esempio, a che porta d’imbarco presentarsi, dove mangiare in base alle proprie abitudini, come raggiungere una visita medica senza digitare l’indirizzo, tutto in linguaggio naturale.
Google sottolinea che i punti di forza sono la capacità di estrarre l’informazione corretta da una mail, una foto o un luogo salvato su Maps, e di combinare fonti complesse per una risposta coerente. Il comunicato non fornisce dettagli sulla precisione delle risposte o sulle conseguenze di un eventuale errore da parte di Gemini.
Per la sicurezza, Google afferma che Personal Intelligence è stata progettata con la privacy al centro. Nessuna app è collegata senza il consenso dell’utente e può essere rimossa in qualsiasi momento dalle impostazioni di Gemini. Le risposte sono disponibili solo quando si è a bordo dell’auto e il telefono è connesso.
La distribuzione è iniziata ieri su Android Auto e, successivamente, su auto con Google integrato. È necessario un account personale di una persona maggiorenne; gli account di lavoro e di scuola sono esclusi. Google afferma disponibilità globale, ma non include spazio economico europeo, Svizzera, Regno Unito e Nigeria. I residenti in Italia dovranno attendere.
Concedere permessi a Gemini significa concedere accesso a una significativa fetta della propria vita online, quindi è consigliabile valutare con attenzione le app da collegare.