Come bypassare i Filtri Anti P2P di infostrada Wholesale

Gli utenti in wholesale di Infostrada, cioè quelli che hanno una connessione ADSL comprata dal provider all’ingrosso la cui qualità non è certamente il top e che si trovano distanti dalla centrale, avranno notato nell’utilizzo di programmi P2P come Torrent ed eMule un blocco della navigazione in internet.

Non si tratta di un semplice rallentamento ma, quando si apre ad esempio uTorrent, la connessione è come se fosse assente ed è impossibile navigare.

Il problema è dovuto ai Filtri Anti-P2P attivati da Infostrada nelle ore di punta che effettuano traffic shaping e riduzione della banda a disposizione dell’utente per garantire a tutti una discreta velocità di navigazione. Il problema è noto da tempo e non ha trovato una soluzione veramente funzionante. All’inizio i programmi p2p proponevano alcune soluzioni come il cambio porte e l’opzione per il mascheramento delle connessioni ma anche queste dopo poco tempo risultarono inutili.

COME BYPASSARE I FILTRI ANTI P2P ALLORA?

La cosa migliore da fare sarebbe cambiare operatore ma, se non è vostra intenzione per motivi economici o per l’impossibilità tecnica di avere un altro operatore esiste una soluzione per bypassare i filtri anti p2p di Infostrada anche nell’ora di punta.

  1. Ho notato nell’usare Torrent che quando avvio il download di più torrent contemporaneamente la connessione viene bloccata completamente ma, se avvio un solo torrent alla volta questa magicamente ritorna. CONSIGLIO NUMERO 1: scarica 1 solo torrent per volta.
  2. Anche quando un solo file torrent è attivo, se questo ha molte connessioni la velocità scende drasticamente anche sotto i 10Kb/s. Il problema è dovuto al controllo del numero di connessioni ed è risolvibile modificando il numero max di connessioni di uTorrent. CONSIGLIO NUMERO 2: Da uTorrent ndate in Opzioni > Impostazioni > Banda e impostate tutto correttamente.
  3. Dalla voce Coda in Numero massimo di Download attivi impostate il valore 1. Se questa ultima opzione non risolve il problema, dovrete arrestare ed avviare i Torrent 1 alla volta.
  4. Ok, questo funziona per scaricare durante il giorno anche a più di 300Kb/s (testato personalmente). Il CONSIGLIO NUMERO 3scaricate dalle 24 in poi (meglio all’una di notte) quando i Filtri Anti p2p sono disattivati e la banda funziona a pieno regime. Fatelo però solo se durante il giorno lasciate il PC acceso soltanto per scaricare e non lo utilizzate per altri motivi. Perchè? Risparmierete sulla bolletta della luce (dalle 18.00 in poi si è in fascia ridotta) e, cosa più importante, inquinerete di meno. Se durante il giorno potete scaricare 1 solo file anche a 300Kb/s o più, di notte potete lasciare tutti i torrent attivi e scaricare alla massima velocità completando prima i download. Il nostro pianeta è la nostra casa e quanto di più importante abbiamo per vivere. E’ unico e non possiamo cambiarlo con un altro. I tuoi figli ci abiteranno un giorno, non dimenticarlo!

Questi sono i consigli per uTorrent e per eMule o altri programmi P2P? Stessa identica cosa. Il trucco consiste nel limitare il numero di download e di connessioni massime. Non esiste nessun altro metodo per risolvere il problema al momento.

DI CHI E’ LA COLPA?

Non prendetevela con Infostrada ma puntate il dito contro Telecom Italia. E’ Telecom che ha ilmonopolio delle reti ADSL. Tutte le reti sono di telecom italia (eccezion fatta per alcune di fastweb e tiscali) che le noleggia agli altri operatori e che quando è stato possibile, ha acquistato dallo stato le reti di fatto privatizzandole senza alcuna concorrenza (un’altra delle porcherie private avvenute in Italia). Quando viene richiesta assistenza su una delle reti di proprietà telecom da parte di un altro operatore su segnalazione del cliente, telecom non ha alcuna fretta nel riparare il danno anche se ha stipulato un contratto per la gestione con un’altra azienda e così prima che un problema venga risolto Telecom si prende tutto il tempo necessario e l’utente continua a cambiare operatore perchè stanco dei continui disservizi. Si, chiamatela concorrenza sleale, una storia tutta italiana.

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