50.391 morti in eccesso sono stati registrati in Europa a causa del caldo durante l’estate 2026, secondo uno studio pubblicato su Nature Health. L’analisi, condotta da ricercatori di Imperial College London e della London School of Hygiene and Tropical Medicine, ha esaminato 854 aree urbane nei 27 Stati membri dell’UE, nel Regno Unito, in Svizzera e in Norvegia, coprendo quasi 173 milioni di abitanti.
Il dato supera di gran lunga le cifre degli anni precedenti: 29.480 decessi per il 2022 e 28.462 per il 2003. La metodologia ha escluso le zone rurali, che rappresentano il 60% della popolazione, suggerendo che il vero numero di vittime sia probabilmente più alto. Un terzo dei decessi è stato registrato nelle due settimane dal 17 giugno all’1 luglio.
La mortalità più elevata si concentra tra gli individui di 85 anni o più, con 22.502 decessi in eccesso, mentre la fascia 20‑44 anni ha riportato circa 833 decessi. L’Italia, in particolare, ha mostrato una mortalità in eccesso media standardizzata per età più alta per milione di abitanti di 561, mentre Malta ha raggiunto 716, Ungheria 537 e Croazia 461.
Questi risultati evidenziano come le ondate di calore estive stiano avendo un impatto significativo sulla salute pubblica in tutta l’Europa, soprattutto tra gli anziani e nei paesi con clima più caldo.