Il testo integrale dell’email intitolata «Segnalazione di una minaccia», recapitata a diversi scali nazionali e ripubblicata da testate come ANSA e la Repubblica, contiene un’avvertenza di ordigni esplosivi a bordo di due aerei. Il messaggio si apre con un’accusa: «Siete tutti complici di un complotto criminale. Vogliamo annientarvi per questo».
Segue l’elenco dei presunti bersagli: i voli AY761, Helsinki – Italia ed EI402, Dublino – Italia. «Proprio per questo, in questo preciso momento, sui seguenti voli sono stati piazzati degli ordigni esplosivi», si legge nella comunicazione, che prosegue: «Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre». E ancora: «L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso».
La comunicazione è firmata dai Combattenti dello Stato Maschile e fa riferimento a un’azione dimostrativa contro il regime femminista. La minaccia si è rivelata non fondata. Sul caso lavorano già la Polizia di Frontiera Aerea e la Polizia Postale, con l’obiettivo primario di risalire ai mittenti del messaggio.
Stando alle prime ricostruzioni, il messaggio sarebbe stato inviato tramite Proton Mail, un servizio che assicura l’anonimato. L’indagine mira quindi a individuare gli autori della comunicazione e a chiarire come sia stata recapitata ai diversi scali nazionali.
Lo stesso allarme ha coinvolto almeno 18 casi in Europa. Sono state interessate soprattutto le tratte delle compagnie low cost come Ryanair e Wizz Air, ma anche Aegean Airlines, Finnair e Aer Lingus, in particolare i voli in partenza o in arrivo nei territori di Italia, Bulgaria e Repubblica Ceca. Tra gli aeroporti raggiunti dalle comunicazioni rientrano Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate.
Nella giornata di martedì sono stati registrati altri allarmi dello stesso tipo, per i quali non si esclude un collegamento. Analoghi avvisi hanno riguardato anche centinaia di scuole.
Restano da accertare i responsabili della rivendicazione. Potrebbero avere a che fare con Male State, un movimento con posizioni misogine e di estrema destra nato in Russia una decina di anni fa, già responsabile di azioni contro le donne, i neri e gli appartenenti alla comunità LGBTQ+.