Apple impone un’età minima di 18 anni per ogni app che offra funzioni di appuntamenti, relazioni o comportamenti sessuali. La misura riguarda sia le piattaforme di incontri sia i chatbot capaci di conversazioni romantiche o sessuali, senza operare distinzioni tra persone reali e compagni virtuali realizzati con il codice.
Nel questionario di App Store Connect compariranno, a partire dal 16 novembre, due domande aggiuntive. Gli sviluppatori dovranno indicare se l’app permette di condividere con altri la propria posizione nel mondo reale e se mette a disposizione funzioni che favoriscono appuntamenti, relazioni o comportamenti sessuali.
La risposta sulla posizione inciderà sul limite di età in modo diverso rispetto alle funzioni relazionali: l’effetto dipenderà dalle leggi locali. Per le app che consentono funzioni di dating o relazioni, invece, scatterà senza eccezioni il divieto di accesso per chi ha meno di 18 anni.
Gli sviluppatori avranno tempo fino al 12 gennaio 2027 per completare il questionario. L’obbligo riguarda ogni app e chi non compilerà le nuove voci dovrà affrontare i controlli dell’App Store.
La novità estende un filtro già presente da tempo. L’App Store prevedeva infatti una categoria 18+ per giochi d’azzardo, violenza, droghe, alcol, tabacco, nudità e contenuti sessuali. Anche la maggior parte delle piattaforme di incontri era già riservata agli adulti per conto proprio.
Il nuovo bersaglio si sposta quindi verso strumenti che simulano relazioni sentimentali, come i chatbot romantici e i simulatori di fidanzata o fidanzato virtuale. “I simulatori di fidanzata o fidanzato virtuale sono guardati con più sospetto da Apple perché possono pesare sulla salute mentale.”