Android 17 è presente su solo l’1% dei dispositivi in circolazione, nonostante il lancio ufficiale di giugno. La versione 11, invece, supera il 10% dei dispositivi, dimostrando che la maggior parte degli utenti è ancora ancorata a sistemi più vecchi.
Il dato più rilevante è che la 16 è la versione più diffusa, con il 15,3% dei dispositivi in uso. Questo indica che, negli ultimi dodici mesi, i produttori hanno intensificato i lavori di aggiornamento, ma c’è ancora molto margine di miglioramento. La presenza del 11 su più di un dispositivo su dieci evidenzia la difficoltà di superare quel livello.
Secondo le statistiche ufficiali di Google aggiornate al 19 ottobre, la diffusione delle varie versioni è la seguente: Android 17 al 1%, Android 16 al 15,3%, Android 15 al 14,7%, Android 14 al 15,3%, Android 11 al 10,5%, Android 10 al 5,7%, Android 6 al 0,3%. Questi numeri mostrano chiaramente la frammentazione del mercato.
Alcuni produttori, come Samsung e Google, hanno introdotto un periodo di supporto esteso fino a sette anni per i modelli di fascia alta. Al contrario, altri marchi vendono dispositivi destinati all’obsolescenza rapida, soprattutto nei segmenti entry‑level. Questa pratica genera problemi di incompatibilità e, soprattutto, rappresenta un rischio per la sicurezza, poiché la mancanza di patch esponi gli utenti a vulnerabilità emergenti.