General Compute ha chiuso un round di Series A da 100 mila dollari, guidato da Blackbird Ventures e Abstract Ventures, portando la valutazione post-money a 800 mila dollari. La società, fondata da Finn Puklowski, ha già stipulato un accordo di 400 milioni di dollari con SambaNova per l’acquisto di chip di inference, e ha aggiunto Positron e Cerebras al proprio portafoglio di fornitori.
Un cliente di grande dimensione ha generato 100 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali, aprendo la strada al nuovo round di finanziamento. La strategia di General Compute si basa sull’utilizzo di chip di inference anziché GPU, sfruttando data center esistenti e siti di mining di bitcoin convertiti per l’esecuzione di modelli AI. In questo modo, l’azienda evita il complesso processo di costruzione di nuovi data center.
La startup punta a distribuire 75 megawatt di capacità di calcolo entro il 2027, con un potenziale di 200 megawatt. Il CEO, Finn Puklowski, ha sottolineato che il capitale rimane una “lavoro a tempo pieno” per lui, sia in termini di debito che di equity.
Il CEO di SambaNova, Rodrigo Liang, ha evidenziato l’importanza della redditività nel mercato AI cloud, mentre Elon Musk ha previsto che “200+ neoclouds” subiranno una crisi. General Compute, una neocloud quotata in borsa, è stata valutata a 60 milioni di dollari dopo un seed round a maggio 2026.
Il focus di General Compute sui chip di inference è stato sostenuto da Blackbird Ventures, che ha anche investito in Baseten, un’azienda di cloud inference. James Palmer, principale di Blackbird, ha dichiarato che la fiducia nella startup deriva dall’investimento in Baseten e dal supporto di Cerebras, Positron e SambaNova, che necessitano di partner di distribuzione capaci di navigare la complessità del mondo fisico.