Oltre 20 milioni di caselle PEC attive in Italia, secondo lo studio commissionato da Aruba e condotto dall’IDC, conferma la diffusione consolidata di questo canale di comunicazione certificata. Il 63% delle organizzazioni ha tra due e cinque caselle, mentre il 52% la considera il principale strumento di semplificazione dei processi.
La ricerca, realizzata nel primo trimestre 2026, ha coinvolto 300 organizzazioni (120 aziende, 90 pubbliche amministrazioni e 90 professionisti) e 800 cittadini. IDC stima circa 3,5 miliardi di email certificate scambiate entro il 2026, evidenziando l’importanza della PEC come mezzo di comunicazione ufficiale.
Il 64% delle imprese utilizza la PEC per partecipare a bandi e gare, mentre il 78% dei professionisti la impiega quotidianamente nei rapporti con amministrazioni e colleghi. Per le pubbliche amministrazioni, il 60% le usa ogni giorno per trasmettere atti, pareri e autorizzazioni, oltre al coordinamento tra enti.
Quasi il 95% delle pubbliche amministrazioni, aziende e professionisti prevede un utilizzo stabile o in crescita nei prossimi dodici mesi. Per i cittadini privati, la PEC non è obbligatoria ma il 45% la utilizza almeno una volta al mese per pratiche fiscali, previdenziali, scolastiche, sanitarie e condominiali. Quasi 3 milioni di cittadini hanno scelto di eleggere la propria PEC a domicilio digitale, registrandola sull’Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD) per ricevere comunicazioni dalla pubblica amministrazione.
La PEC, introdotta in Italia nel 2006, ha lo stesso valore legale della raccomandata A/R e rimane obbligatoria per aziende, professionisti iscritti agli albi e pubbliche amministrazioni. La sua diffusione crescente indica una maturazione dell’infrastruttura digitale nazionale e una crescente fiducia nei messaggi certificati.