Il decreto legislativo n. 176 del 25 settembre 2026 introduce il diritto alla riparazione, recependo la direttiva UE 2024/1799. Il provvedimento aggiunge disposizioni al Codice del consumo, estendendo i suoi ambiti di applicazione a lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, frigoriferi, condizionatori, TV, schermi, aspirapolvere, server, data storage, cordless, smartphone e tablet.
La norma impone ai produttori di intervenire sul dispositivo anche dopo la scadenza della garanzia legale di due anni, salvo impossibilità di riparazione. L’intervento può essere gratuito o a prezzo ragionevole; durante la procedura, il consumatore ha il diritto di richiedere un bene sostitutivo, anch’esso gratuito o a costo ragionevole.
Per i beni acquistati dal 31 luglio 2026 che presentano difetti di conformità, il cliente può optare tra sostituzione o riparazione. In caso di riparazione, la garanzia si estende di un anno. Il produttore è tenuto a fornire pezzi di ricambio a prezzi ragionevoli e a pubblicare sul proprio sito web le informazioni relative al costo della riparazione.
Il consumatore può rivolgersi a riparatori indipendenti. Il produttore non può impedire l’impiego di parti di ricambio di seconda mano, compatibili o stampate in 3D. Il riparatore può sfruttare il modulo europeo di informazioni sulla riparazione, valido per 30 giorni, che specifica bene, difetto, prezzo e durata prevista dell’intervento.
Se la riparazione non avviene entro la data stabilita, il cliente ha diritto al rimborso delle spese sostenute per la diagnostica iniziale. Entro il 31 luglio 2027 verrà lanciata una piattaforma online europea per facilitare la ricerca di negozi di riparazione, venditori di beni ricondizionati, acquirenti di articoli difettosi e iniziative di riparazione comunitarie.
Gli attori che non rispettano le disposizioni – produttore, rappresentante autorizzato, importatore, distributore o riparatore – rischiano una sanzione amministrativa compresa tra 5.000 e 50.000 euro per ogni violazione accertata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.