OpenAI è stata appena coinvolta in una nuova causa legale a Texas. Il procuratore generale Ken Paxton ha presentato una denuncia che accusa l’azienda di fornire una descrizione fuorviante della sicurezza di ChatGPT. La stessa accusa è già stata avanzata in Iowa, Kansas, Nebraska, West Virginia, Arkansas, Arizona, Idaho e Montana.
Secondo Paxton, la piattaforma è stata promossa come uno strumento sicuro e affidabile, ma ha causato danni significativi a consumatori texani, inclusi bambini. L’azienda ha affermato di non aver adeguatamente protetto gli utenti da informazioni imprecise o potenzialmente dannose, contribuendo a incidenti di alto profilo: stragi, suicidi, umiliazioni pubbliche e riduzione del pensiero critico. Inoltre, l’uso di ChatGPT ha reso i minori dipendenti da un chatbot che simula la compassione umana per raccogliere i loro dati, senza supervisione parentale.
Paxton sottolinea che OpenAI ha privilegiato i profitti rispetto alla sicurezza. L’azienda ha violato il Texas Deceptive Trade Practices—Consumer Protection Act (DTPA) per aver ingannato i consumatori. Il procuratore richiede al giudice di infliggere una sanzione di 10.000 dollari per ogni violazione, oltre al pagamento delle spese legali.
OpenAI è già stata oggetto di denunce in altri stati, tra cui Iowa, Kansas, Nebraska, West Virginia, Arkansas, Arizona, Idaho e Montana. La nuova azione in Texas aggiunge ulteriori pressioni sull’azienda californiana per dimostrare la sicurezza dei suoi prodotti di intelligenza artificiale.