Per la sicurezza informatica è stata una giornata da dimenticare. Come ha riferito Reuters, siti governativi in tutto il mondo sono andati offline dopo che l’intelligenza artificiale ha individuato vulnerabilità di sicurezza critiche che interessavano il linguaggio di programmazione PHP. La gravità dei difetti era tale che la National Security Agency americana (NSA) ha raccomandato alle organizzazioni che impiegano PHP sui propri sistemi di aggiornarli immediatamente oppure, in alternativa, di disconnetterli finché l’aggiornamento non fosse stato completato.
L’aggiornamento di PHP, però, non è stato l’unico grattacapo per chi si occupa di sicurezza. Anche Node.js, l’ambiente di runtime JavaScript open source, ha comunicato una brutta sorpresa: nell’ultima release sono state corrette quattro vulnerabilità ad alta gravità. Una di esse consentiva l’esecuzione remota di codice, mentre altre due permettevano un bypass della validazione TLS, aprendo teoricamente la strada ad attacchi in grado di aggirare i controlli pensati per verificare l’identità di un server.
LiteLLM compromesso con codice malevolo
A questi problemi si è aggiunta la compromissione di LiteLLM, il noto proxy open source che instrada le richieste verso più provider LLM: un attaccante è riuscito a iniettare codice malevolo. LiteLLM ha comunicato su X la compromissione e la rimozione delle release malevole. Gli artefatti contaminati erano stati pubblicati su PyPI (Python Package Index), Docker Hub e GHCR (GitHub Container Registry).
Secondo quanto emerso, il codice ostile conteneva un information stealer mirato a credenziali cloud, password e credenziali di servizi AI, oltre a un trojan di accesso remoto capace di consentire agli aggressori di eseguire comandi sui sistemi compromessi. LiteLLM ha invitato chi avesse installato le versioni infette a seguire le indicazioni di bonifica fornite.
Chiavi private rubate a eMudhra
Non è finita: l’autorità di certificazione indiana eMudhra ha subito la compromissione delle proprie chiavi private, un evento che potrebbe permettere agli attaccanti di emettere certificati fraudolenti e impersonare siti legittimi. Gli esperti di sicurezza hanno definito la bonifica di eMudhra “più grande di Heartbleed”, con un riferimento alla celebre vulnerabilità critica che aveva colpito la libreria crittografica OpenSSL.
Questi incidenti arrivano in coda ad altre violazioni e attacchi recenti. Il servizio cloud di database TiDB, TiDB Cloud, ha annunciato una violazione dei dati lunedì. Altri hacker hanno sfruttato quattro vulnerabilità corrette di Plex Media Server, note collettivamente come Plex2Shell. La settimana scorsa, inoltre, la società di cybersecurity BeyondTrust ha avvisato i clienti di correggere un zero-day critico nel prodotto Remote Support, sfruttato fin da agosto.
Sebbene i problemi non siano collegati tra loro, il loro susseguirsi ravvicinato mette in evidenza le sfide che i team di sicurezza si trovano oggi ad affrontare, un aspetto particolarmente rilevante se si considera che l’intelligenza artificiale potrebbe rendere più facile per gli attaccanti sfruttare le vulnerabilità una volta individuate.