Kaz Hirai era a capo di PlayStation e non seguiva le indicazioni di Howard Stringer. Il suo motto era “Quello che dice la sede centrale non conta. Noi siamo PlayStation”. Quando, nel 2012, divenne amministratore delegato di Sony, il gruppo era in perdita e gli azionisti dubitavano della sua capacità di risollevarlo.
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Per conquistare la fiducia dei lavoratori, Hirai iniziò a visitare uffici e stabilimenti in oltre 20 Paesi, raggiungendo circa 50 città nei suoi sei anni di presidenza. Le visite multiple servivano a dimostrare che il suo interesse non si limitava a una semplice circostanza.
Hirai cercò inoltre di unire le diverse divisioni Sony verso un obiettivo comune, puntando sul concetto di KANDO, ossia creare prodotti ed esperienze capaci di emozionare i clienti. All’inizio, i dipendenti consideravano lo slogan come un’idea da abbandonare, ma Hirai lo ribadì per mesi, fino a quando le presentazioni interne iniziarono a spiegare come i prodotti potessero suscitare emozioni. Dall’autonomia di PlayStation era passato alla necessità di dare una direzione condivisa a tutta Sony.