Ritchie Torres, democratico di New York, ha annunciato la Power to the Players Act, una proposta legislativa volta a garantire ai consumatori il diritto di possedere e trasferire i videogiochi acquistati. Il testo sostiene che, quando si paga per un titolo, si dovrebbe essere proprietari del prodotto.
Attualmente, l’acquisto digitale di un gioco non conferisce la piena proprietà al consumatore. Se un publisher, come Sony o Microsoft, decide di terminare l’attività o rimuovere il titolo dalla piattaforma, il giocatore perde l’accesso al gioco, che diventa essenzialmente un noleggio mascherato da vendita.
La legge, se approvata, permetterebbe la creazione di normative specifiche per la tutela del giocatore, assicurando che la proprietà del gioco rimanga nelle mani del consumatore anche dopo la cessazione dell’attività del publisher.
Il tema è particolarmente rilevante per i titoli PC, dove la distribuzione è ormai quasi esclusivamente digitale. Con PlayStation che intende terminare il supporto e la produzione di giochi in formato fisico a partire dal 2028, la questione di proprietà e dismissione dei giochi è tornata al centro del dibattito.
In questo contesto, la campagna Stop Killing Games ha promosso l’implementazione di funzionalità di gioco offline per ridurre il rischio di cancellazione dei titoli dalla libreria del giocatore.