Ubisoft ha cancellato Assassin’s Creed Destiny, un progetto di console mai annunciato ma in sviluppo da alcuni anni. Il titolo, sviluppato da TiMi Studio Group, sussidiaria di Tencent, doveva raccontare una nuova avventura ambientata nella Dinastia Qin (221‑206 a.C.).
Il prototipo, pubblicato nel 2025, mostrava una protagonista femminile in un palazzo cinese, intento a recuperare un artefatto misterioso. Il gameplay presentava elementi tipici della serie: stealth, combattimenti corpo a corpo, parkour e il Salto della Fede. La scena chiave vedeva Xiang Yu, figura storica della Dinastia Qin, guidare le truppe che perseguitavano la protagonista.
Tra le schermate emergenti si distingueva una barra di salute decorata con il simbolo della Yin Yang, tipica dell’ambientazione cinese. L’interfaccia mostrava anche un’altra barra, evidenziando la presenza di elementi di gameplay tradizionali e di stile.
La cancellazione è avvenuta a seguito di una ristrutturazione interna di TiMi Studio, che ha eliminato anche altri titoli non legati al franchise di Assassin’s Creed. L’azienda ha scelto di concentrare le proprie risorse su produzioni interne, allontanandosi dalle collaborazioni con publisher occidentali.
Assassin’s Creed Jade, un mobile game in collaborazione con Tencent, è ancora in sviluppo. Altri progetti, come Assassin’s Creed Chronicles: China (2015), hanno già iniziato la narrazione cinese in stile 2,5D.
Al momento non è stato confermato se l’idea di un titolo Assassin’s Creed ambientato in Cina possa essere ripresa in futuro. La cancellazione di Destiny segna un punto di svolta nella strategia di Ubisoft verso contenuti cinese.