La Commissione Lancet ha rivelato 17 minacce globali contro cui l’umanità può ancora agire. Tra queste, le armi nucleari e l’uso malevolo dell’IA si distinguono per la loro potenziale capacità di causare l’estinzione.
La commissione, composta da 37 esperti in salute, economia, sicurezza e tecnologia, si è affidata ai dati dell’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington. Il gruppo ha selezionato solo le minacce su cui è possibile intervenire, evidenziando l’interconnessione tra fattori come obesità, ipertensione, tabacco, salute mentale, inquinamento atmosferico, resistenza agli antibiotici, cambiamento climatico, conflitti armati e disuguaglianze di reddito.
Nel rapporto si sottolinea che, sebbene la probabilità di un evento catastrofico sia bassa, le conseguenze sarebbero di natura apocalittica. In particolare, l’IA malevola potrebbe sottrarre all’umanità circa 10,4 miliardi di anni di vita in buona salute entro il 2100. Questa cifra è comparabile a quella associata a pandemie naturali o all’obesità, due minacce già ben documentate.
Anthropic, in prospetto di quotazione in Borsa, ha dichiarato che i suoi modelli potrebbero rappresentare un rischio catastrofico o esistenziale per l’umanità. La dottoressa Natalia Kanem, ex direttrice esecutiva del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione e copresidente della commissione, avverte che le potenzialità di destabilizzazione sono crescenti, soprattutto in un contesto di corsa globale verso il dominio dell’IA.
Il documento mira a spingere le autorità a intervenire in anticipo. Le minacce identificate, se non affrontate, potrebbero trasformarsi in crisi che richiederebbero interventi solo dopo la loro manifestazione, con conseguenze dispendiose e difficili da gestire.