5.000 dispositivi in cinque continenti, un incremento rispetto ai 250 del 2022, dimostrano la rapidità di diffusione di Mosqitter. L’azienda, con sede in Pennsylvania e 30 dipendenti, ha trasformato le trappole tradizionali in una piattaforma di sorveglianza AI, capace di identificare specie e di prevedere i rischi di malattie trasmesse dalle zanzare.
La tecnologia si basa su un mix di calore, odore umano e luce per attirare le zanzare femmine, i soli insetti che depongono le uova. Nel modello Grand viene aggiunto anche CO₂ per simulare la respirazione. Una fotocamera cattura l’insetto, e un algoritmo di computer vision lo analizza, confrontandolo con dataset esterni e con la conferma di entomologi. Il risultato è un punteggio di confidenza che indica la specie.
“Potete pensarla come tre giudici che analizzano un caso e emettono un verdetto”, ha spiegato Anastasiia Romanova, cofondatrice e CEO. L’azienda integra inoltre dati ambientali – temperatura, umidità, vento – per modellare le variazioni di popolazione e i potenziali rischi sanitari.
Il nuovo Febris Monitoring System, in fase di lancio, non diagnostica malattie ma segnala la presenza di specie vettori. “È molto importante capire che Febris non diagnostica malattie. Non possiamo dire con certezza che una particolare zanzara porta la dengue”, ha precisato Romanova. Il sistema fornisce invece una panoramica delle specie presenti, utile per valutare l’eventuale rischio di diffusione.
Con Mosqitter Mini al prezzo di $199 e Mosqitter Grand a $1.999, l’azienda punta a vendere dispositivi sia al consumo finale sia a clienti istituzionali. Febris offre un modello di ricavi ricorrenti tramite monitoraggio, dashboard e analisi dati.
Per l’espansione, Mosqitter ha stabilito una presenza produttiva e di vendita in Brasile, mentre mira a mercati chiave come USA, Grecia, India, Ucraina e Nigeria. In Grecia collabora con una società di controllo dei parassiti consolidata; negli USA vende il Mini direttamente al consumatore tramite Amazon e il proprio sito. Il partner britannico, l’UK Health Security Agency, ha già installato Febris negli aeroporti di Heathrow e Gatwick per mitigare l’arrivo di zanzare e malattie da viaggi internazionali.
L’azienda è in fase di raccolta fondi, con un round di $5 milioni in due tranche – $1 milione e $4 milioni – legato ai traguardi del Febris Monitoring System. Fino ad ora ha raccolto $1,9 milioni e prevede di superare i $1 milione di fatturato nel 2026, con il business dati che potrebbe generare oltre $3,5 milioni nel 2027.
Il nome Mosqitter nasce dal termine “mosquito” e “eater”, riflettendo l’obiettivo iniziale di catturare le zanzare. L’azienda si propone di diventare un punto di riferimento globale per la sorveglianza delle zanzare e la prevenzione di malattie come la dengue, che secondo l’OMS è aumentata da 6,5 milioni a 14,6 milioni di casi nel 2024.