La startup di San Francisco Niobia punta su una fase decisiva ma spesso trascurata nella produzione di batterie e chip: aiutare gli ingegneri a capire come e perché qualcosa va storto. Il suo software basato sull’intelligenza artificiale segnala i difetti di produzione e consente di chiedere a un chatbot quali cause li hanno generati, con l’obiettivo di fornire risposte in pochi minuti invece che in giorni.
Nel concreto, i clienti installano agenti AI sulle proprie linee produttive perché individuino i difetti, coinvolgendo poi gli ingegneri umani per capire che cosa potrebbe far fallire un prodotto. Questi agenti operano su GPU auto-ospitate montate direttamente sulle attrezzature di produzione, in modo simile a un sensore, e riescono a individuare imperfezioni di dimensioni paragonabili a un foro di pino, come i graffi. Il sistema di Niobia raccoglie inoltre tutti i dati in un unico punto, così che gli ingegneri possano interrogare un chatbot su ciò che non ha funzionato e approfondire la causa del problema.
Perché la velocità conta
Chip e batterie sono tra i prodotti più importanti al mondo e, allo stesso tempo, sempre più difficili da reperire. Man mano che i produttori sviluppano e migliorano le proprie tecnologie, durante la ricerca e lo sviluppo qualcosa inevitabilmente va storto. Gli ingegneri impiegano allora giorni o più per trovare una soluzione prima di poter riavviare la produzione. Ogni difetto o errore può rivelarsi costoso — a volte con cifre che arrivano ai milioni di dollari — e far slittare le tempistiche di fabbricazione.
I fondatori e un mercato da miliardi
I cofondatori Gaurav Jha e Harveen Kaur hanno entrambi un dottorato in chimica e hanno lavorato in aziende di semiconduttori e batterie, il che ha dato loro un’esperienza diretta delle difficoltà del settore. In una chiamata precedente al TechCrunch Disrupt 2026, dove Niobia è finalista del Battlefield, Jha ha spiegato che, pur trattandosi di un’attività molto specializzata, l’azienda serve un mercato da miliardi di dollari che comprende alcuni dei maggiori produttori di batterie e semiconduttori attuali.
«È estremamente di nicchia; forse la gente non ne sentirà mai parlare», ha detto Jha parlando del mercato che Niobia intende servire. «Ma è come se, dietro le quinte, questo alimentasse tutto… semplicemente non lo vediamo nel mondo ordinario».
«Ogni prodotto che ti circonda, come occhiali o scarpe, pantofole, portafogli e cuffie — questi processi toccano ogni singola parte di esso», ha aggiunto Jha.
Modelli open source e sicurezza dei dati
Gli agenti di Niobia si basano su modelli open source che l’azienda addestra ulteriormente con ricerche su batterie e chip e altri dati: è proprio questo addestramento a permettere loro di riconoscere difetti di dimensioni di un foro di pino. Jha ha raccontato che la scelta dei modelli open source è dovuta in gran parte al fatto che i clienti non vogliono che le informazioni aziendali più sensibili finiscano in una nuvola AI pubblica, dove potrebbero essere usate per addestrare il modello.
«Nessuno dei nostri clienti vuole che i dati proprietari vadano nel cloud, anche se diciamo loro che è sicuro», ha affermato Jha. La startup descrive anche il proprio approccio alla sicurezza informatica, considerata la corsa ad alto rischio tra nazioni rivali verso l’innovazione nei settori di batterie e chip. Niobia, ad esempio, permette ai clienti di detenere le proprie chiavi di crittografia, così che la startup non possa decifrare i loro dati.
Le specializzazioni e la fabbrica a guida autonoma
Secondo Jha, la priorità attuale dell’azienda è concentrarsi su tre specialità: la rivestimento con pellicole, l’elettrodeposizione (cioè ricoprire una superficie con metallo usando una corrente elettrica) e la reazione a letto fluidificato (un processo chimico in cui particelle solide restano sospese in un gas o in un liquido).
Jha ha aggiunto che l’azienda vuole rendere la propria tecnologia sempre più autonoma, con l’obiettivo finale di costruire per i clienti una fabbrica completamente a guida autonoma.
Chi voglia saperne di più può vedere Niobia sul palco del TechCrunch Disrupt a San Francisco. La startup si presenta insieme alle altre 19 aziende in gara nella competizione Startup Battlefield, in programma da martedì a giovedì 15 ottobre.