Un libro che ha dominato le classifiche dei giocattoli
Per diversi anni il giocattolo più venduto negli Stati Uniti è stato un libro: il LeapPad, un libro intelligente capace di riprodurre suoni, rispondere ai tocchi e aiutare i bambini a imparare a leggere. Non si trattava di un volume qualunque, bensì di un dispositivo elettronico travestito da libro: emetteva suoni, reagiva quando il piccolo lettore toccava le pagine e guidava i più piccoli verso le prime esperienze di lettura. Un oggetto che a prima vista sembrava conquistare l’approvazione di qualunque genitore, ma che nascondeva due aspetti problematici: un prezzo elevato e una serie di domande inedite sul ruolo dei genitori, chiamati a decidere quanto tecnologia far entrare nelle mani dei figli e a che età.
Il paradosso è proprio il cuore della storia raccontata nella nuova puntata del podcast: un prodotto cartaceo nell’aspetto, tecnologico nella sostanza, capace di restare in cima alle vendite per stagioni intere in un mercato dominato da bambole, action figure e console. Il LeapPad dimostrò che le famiglie erano disposte a spendere cifre importanti per un dispositivo che prometteva di unire divertimento e apprendimento, aprendo la strada a un’intera categoria di prodotti educativi che sarebbe esplosa negli anni successivi.
Il nuovo episodio del podcast con David Pierce
Nella puntata, David Pierce è affiancato da Andru Marino e Jennifer Pattison Tuohy, che ricostruiscono il funzionamento del LeapPad e spiegano perché il dispositivo esercitava un fascino così forte su due pubblici molto diversi tra loro. Da un lato i bambini, che vedevano nel libro parlante un gioco magico e reattivo; dall’altro gli adulti, che vi riconoscevano uno strumento didattico con un’interfaccia comprensibile e un obiettivo nobile come l’apprendimento della lettura.
La conversazione approfondisce anche il lato aziendale della vicenda: l’azienda produttrice, nonostante il successo enorme del dispositivo, si trovò a gestire un fenomeno difficile da replicare. Come dichiarato nell’episodio, “L’azienda che produceva il LeapPad non è mai riuscita a creare un degno successore”. Un destino che accomuna molti prodotti rivoluzionari: l’arrivo dell’iPad e dei tablet generalisti spostò infatti le aspettative dei consumatori, rendendo il formato ibrido del LeapPad sempre più difficile da giustificare sul mercato.
La quinta stagione dedicata alle tecnologie scolastiche
L’episodio si inserisce nella quinta stagione di Version History, interamente dedicata alle tecnologie scolastiche più iconiche, ormai prossima alla conclusione. Nel corso delle puntate già pubblicate, la serie ha esplorato le storie di Oregon Trail, del Chromebook originale, del progetto One Laptop Per Child e delle onnipresenti calcolatrici Texas Instruments, oggetti che hanno segnato generazioni di studenti e trasformato il modo di insegnare e studiare.
Ogni episodio è disponibile tramite il feed del podcast, sul canale YouTube della serie e sugli account TikTok e Instagram dedicati. Gli abbonati a The Verge possono inoltre ascoltare Version History e tutti gli altri podcast della testata senza pubblicità, semplicemente accedendo alle impostazioni del proprio account. Per chi volesse approfondire la storia del LeapPad di LeapFrog, la puntata segnala letture di approfondimento provenienti da Wired, The New York Times e The Wall Street Journal, tra cui il pezzo “LeapFrog’s Wild Ride” e “LeapFrog Hopes for Next Hit With Interactive Reading Toy”, oltre a un articolo su un tablet pensato per crescere insieme ai bambini.