Un paragone suggestivo: i AAA come cattedrali gotiche
Il modo in cui intendiamo l’arte videoludica e il contributo umano dietro le grandi produzioni AAA potrebbe attraversare una trasformazione profonda. A rifletterci è Matt Radford, ex VFX artist di Naughty Dog con un passato alle spalle su opere del calibro di Uncharted 4: Fine di un ladro e The Last of Us Parte II. Nel corso di una conversazione al podcast Kiwi Talkz, lo sviluppatore ha proposto un’analogia evocativa: i grandi videogiochi contemporanei e le maestose cattedrali del passato condividono lo stesso destino.
Radford ha osservato che le meraviglie architettoniche dell’antichità sono il risultato di un periodo storico irripetibile, segnato da lunghi anni di impegno, sacrificio e perizia artigianale che il presente non sarebbe in grado di ricreare. Le stesse condizioni, secondo l’artista, potrebbero presto riguardare le opere videoludiche di oggi.
La Cattedrale di Colonia e il talento di un’epoca scomparsa
Per spiegare il concetto, Radford ha preso come riferimento la Cattedrale di Colonia, esempio di come certi capolavori nascano solo in circostanze storiche particolari. «La cattedrale di Colonia è il prodotto di un’epoca unica: tutta quella bellezza, il tempo e la sofferenza hanno creato qualcosa che oggi non si farebbe più, perché quel tipo di talento non esiste nemmeno più», ha dichiarato. Ai suoi occhi, quegli edifici storici straordinari esistono perché frutto di un momento irripetibile: la bellezza, il tempo e la sofferenza si sono combinati in un’opera che nessuno costruirebbe oggi, e che non accadrà mai più.
Proiettando lo sguardo avanti, Radford immagina che le prossime generazioni guarderanno a titoli come Uncharted 4, The Last of Us Parte II e il nuovo Intergalactic: The Heretic Prophet con lo stesso stupore riservato alle cattedrali: «In futuro si guarderà a titoli come Uncharted 4, The Last of Us Parte II e Intergalactic: The Heretic Prophet con la stessa meraviglia riservata alle cattedrali». Ciò che susciterà ammirazione sarà l’imponente lavoro umano riversato nella recitazione, nella scrittura, nella modellazione, nella scultura e nella pittura digitale.
Nuove tecnologie e generazioni di sviluppatori a rischio
Il veterano non ha citato esplicitamente l’intelligenza artificiale generativa, ma ha sottolineato che l’arrivo di «molta nuova tecnologia» sta già stravolgendo i processi produttivi e riducendo il numero di persone impiegate nella creazione di un videogioco. Le conseguenze, ha osservato, si stanno già facendo sentire sui ruoli junior, con prospettive sempre più difficili per le future generazioni di sviluppatori.
A pesare è anche la questione della sostenibilità economica delle produzioni narrative dai budget elevati. Radford ha manifestato seri dubbi sulla praticabilità a lungo termine di questi colossi: «Un giorno, forse, non ci sarà più la possibilità di spendere 600 milioni di dollari» né cifre astronomiche analoghe per realizzare un gioco d’azione di grande qualità e con una storia avvincente. Lo stesso ex Naughty Dog ha inoltre difeso la cultura del crunch, sostenendo che «la grande arte nasce dalla sofferenza».