Hegseth vuole la diretta streaming dell’esecuzione di Hasan
Il Segretario della Difesa Pete Hegseth ha reso noto che la messa a morte di Nidal Hasan sarà seguita in diretta streaming. A motivare la scelta, le sue parole: “Le persone devono comprendere che ci sono serie conseguenze per questo tipo di cose”. L’ex maggiore dell’esercito statunitense ha ucciso 13 persone nella base militare di Fort Hood, in Texas, il 5 novembre 2009. La data fissata per la fucilazione è il 3 dicembre 2026, alle ore 14:00, corrispondenti alle 20:00 in Italia.
Sul piano tecnico, però, l’annuncio si scontra con i regolamenti dei principali servizi di streaming e social network. Perfino le piattaforme considerate più vicine all’ambiente repubblicano e conservatore, come Rumble, hanno norme che impediscono la trasmissione in diretta di contenuti violenti. Per fare chiarezza, The Verge ha inviato una richiesta a sette aziende — YouTube, Twitch, TikTok, Meta, X, Rumble e Kick — chiedendo se intendano ospitare la diretta dell’esecuzione sulle rispettive piattaforme. Solo due hanno risposto: TikTok e Kick.
TikTok e Kick: le uniche due risposte ricevute
Delle sette aziende contattate, soltanto TikTok e Kick hanno fornito una risposta. Un portavoce di TikTok ha spiegato che “TikTok: in base alle linee guida sono vietati contenuti espliciti e scioccanti, tra cui immagini di incidenti e violenza, quali torture, momento della morte di una persona o uccisione di un individuo”. Una posizione netta: la morte di una persona ripresa in diretta rientra pienamente nei contenuti proibiti dal servizio.
Anche Kick ha chiuso la porta alla possibile messa in onda. Secondo quanto dichiarato da un portavoce, “Kick: la trasmissione in diretta della fucilazione violerebbe i termini del servizio”. Le altre cinque aziende interpellate — YouTube, Twitch, Meta, X e Rumble — non hanno risposto alla richiesta di commento, ma i loro regolamenti pubblici lasciano pochi margini di interpretazione sulla sorte di una simile diretta.
Le regole di YouTube, Twitch, Meta, X e Rumble
Le linee guida di YouTube vietano lo streaming di azioni che comportano il rischio di causare lesioni gravi o morte, oltre ai video in cui qualcuno impugna o maneggia un’arma da fuoco. Twitch impedisce lo streaming di contenuti con uso di armi e violenza estrema, inclusa la morte. Anche X blocca i contenuti con eccessiva violenza, sempre con riferimento alla morte.
Meta è forse la più esplicita: le dirette streaming dell’esecuzione di pene capitali sono chiaramente vietate dalle sue regole. Quanto a Rumble, piattaforma nota per ospitare influencer di estrema destra, i suoi termini proibiscono i contenuti che incitano alla violenza, ragion per cui non dovrebbe trasmettere una fucilazione. Il quadro complessivo è netto: nessuna delle piattaforme più popolari consente lo streaming di un’esecuzione.
La FCC: la decisione finale spetta al Segretario della Difesa
Sul fronte istituzionale, si è espresso Brendan Carr, Presidente della FCC (Federal Communications Commission). Secondo Carr, “la decisione finale spetta a Hegseth e l’esecuzione non dovrebbe essere trasmessa da un canale TV”. Un monito rivolto in particolare al mondo televisivo tradizionale, mentre resta aperto il nodo giuridico e pratico su chi possa effettivamente ospitare la diretta.
La posizione del Presidente della FCC circoscrive il campo: da un lato sconsiglia la messa in onda via etere, dall’altro riconosce che l’ultima parola spetta al Segretario della Difesa. Restano quindi due certezze e un’incognita: le piattaforme online hanno regole che impediscono la trasmissione, la televisione non dovrebbe farlo secondo Carr, e la scelta definitiva rimane nelle mani di Hegseth.